Il Martire leggendario trafitto dalle frecce: a Cerami l'antica festa dedicata a San Sebastiano
La statua di San Sebastiano a Cerami
Secondo la leggenda quando l'Imperatore Diocleziano lo scoprì cristiano condannò Sebastiano ad essere trafitto da frecce. Sebbene tutti lo credettero morto, il giovane restò in vita e guarì dalle profonde ferite, tornando da Diocleziano per rimproverarlo. A quel punto l'Imperatore ordinò di flagellarlo a morte, per poi gettarne il corpo nella Cloaca Maxima.
Nella festa del 20 gennaio si tengono la Solenne Messa alla presenza della Confraternita dedicata al Santo con le proprie insegne e gli abiti tradizionali e la cosiddetta Calata du Circu, ovvero di un albero di alloro al quale vengono attaccati dei pani benedetti che i devoti raccolgono e mangiano in segno di devozione insieme alle arance fresche (leggi il programma completo).
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