Immaginario erotico del '900: mostra (e incontri) per "Disìu" da Bonfirraro a Catania
Non una provocazione, ma una lettura consapevole: "Disìu" nasce per riportare l'eros al centro del discorso culturale, liberandolo da semplificazioni e restituendone la complessità come linguaggio del Novecento.
Cuore della rassegna è la mostra tipografica, visitabile dal 9 al 24 aprile (dal martedì al sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00), dedicata a lastre originali del Novecento e incisioni erotiche d'epoca, tra cui materiali riconducibili alla tradizione aretiniana de L'Aretin d'Augustin Carrache.
Un percorso che indaga il rapporto tra segno, corpo e desiderio attraverso la materia della stampa e la forza evocativa dell'immagine incisa.
Accanto alla mostra, una serie di appuntamenti che mettono in dialogo linguaggi e discipline.
Il 10 aprile alle ore 18:30, "La scandalosa Catania", a cura di Ivan Nicosia con letture di Ketty Governali, un progetto itinerario turistico-culturale, attraverso una presentazione con supporto visivo e proiezioni che propone una mappa inedita dei luoghi dell'eros nella città del Novecento con proiezioni e visioni dal vivo.
Il 17 aprile alle 18.30, presentazione dell'opera "La cucina dell'amore - Gastronomia afrodisiaca e cultura del desiderio", pubblicato a Catania nel 1926 e scritto da Omero Rompini, autore catanese, in copia anastatica a tiratura limitata (100 esemplari), riedita con saggi critici dello chef Carmelo Chiaramonte e del professore Francesco Di Vincenzo.
Il percorso si conclude il 24 aprile alle 18.30 con "L'atto finale - Eros in scena", evento immersivo tra arti visive e parola: pittura dal vivo con Lorenzo Maniscalco e Salvatore Pulvirenti, letture performative di testi erotici di Benedetta D'Amico, selection music con Martina Romeo e assaggio di vino con Luca Bambara.
All'Antica Galleria Bonfirraro in via Spadaro Grassi 17/19, ingresso libero fino a esaurimento posti.














