"La Sparanoia" a Palermo: un'indagine ironica (e spietata) sulle derive del presente
Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri in "La Sparanoia" (foto di Antonio Ficai, Fondazione Amunia)
Un lavoro affilato e irriverente che attraversa le ossessioni del presente con rigore critico e tensione performativa, costruendo un’indagine spietata e insieme ironica sulle derive del pensiero contemporaneo. Allo Spazio Franco di Palermo, sabato 23 maggio alle 21.00 va in scena "La Sparanoia. Atto Unico Senza Feriti Gravi. Purtroppo".
Si tratta dell'ultimo appuntamento della stagione per "Scena Nostra" che per la chiusura della sua Spring Edition ospita l’atteso ritorno a Spazio Franco, dopo il successo all’ultimo Mercurio Festival, di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri.
Autori, attori e registi, tra le realtà teatrali giovani più apprezzate sul panorama nazionale, i loro lavori vengono rappresentati e prodotti da importanti realtà teatrali. Attraverso un uso dinamico del corpo e un’atletica agitata della parola, portano in scena con drammaticità e graffiante ironia i temi più scomodi del contemporaneo, dando voce sulla scena ai conflitti politici di una generazione oppressa e sfruttata, per riaccendere nel pubblico la rabbia rivoluzionaria.
Progetto ideato e scritto da Niccolò Fettarappa con il contributo intellettuale di Christian Raimo, la regia di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, che sono anche in scena, "La Sparanoia" è il grido perforante che muore in gola, è la voce di chi non ha voce, è il megafono del ruggito addomesticato, della rabbia scolarizzata che ha imparato a dare del lei.
La Sparanoia è il pianto dei serial killer narcolettici e dei bolscevichi da divano. Felice repressione, a tutti. Dal profondo del cuore.
Non ci sono buone notizie. La Sinistra è defunta ed è meglio così. I giovani, addomesticati, non trovano più il piacere di delinquere: vivono a casa, perimetrati da un metro quadro e con l’ossessione dei lavaggi delicati. Il compagno Niccolò si innamora di colonnelli e programma orgasmi in caserma.
Il lavoro si sviluppa e si approfondisce grazie anche alla Scuola di Scritture – diretta da Lucia Calamaro e promossa da Riccione Teatro – nel corso della quale viene presentata una prima stesura, poi programmata durante la prima rassegna di PresenteFUTURO di Rai Radio 3, curata da Antonio Audino e Laura Palmieri.
Lo spettacolo è una co-produzione di Sardegna Teatro - Agidi. Con il sostegno di Armunia Teatro, Spazio Zut, Circuito Claps, Officine della cultura.
Si tratta dell'ultimo appuntamento della stagione per "Scena Nostra" che per la chiusura della sua Spring Edition ospita l’atteso ritorno a Spazio Franco, dopo il successo all’ultimo Mercurio Festival, di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri.
Autori, attori e registi, tra le realtà teatrali giovani più apprezzate sul panorama nazionale, i loro lavori vengono rappresentati e prodotti da importanti realtà teatrali. Attraverso un uso dinamico del corpo e un’atletica agitata della parola, portano in scena con drammaticità e graffiante ironia i temi più scomodi del contemporaneo, dando voce sulla scena ai conflitti politici di una generazione oppressa e sfruttata, per riaccendere nel pubblico la rabbia rivoluzionaria.
Progetto ideato e scritto da Niccolò Fettarappa con il contributo intellettuale di Christian Raimo, la regia di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, che sono anche in scena, "La Sparanoia" è il grido perforante che muore in gola, è la voce di chi non ha voce, è il megafono del ruggito addomesticato, della rabbia scolarizzata che ha imparato a dare del lei.
La Sparanoia è il pianto dei serial killer narcolettici e dei bolscevichi da divano. Felice repressione, a tutti. Dal profondo del cuore.
Non ci sono buone notizie. La Sinistra è defunta ed è meglio così. I giovani, addomesticati, non trovano più il piacere di delinquere: vivono a casa, perimetrati da un metro quadro e con l’ossessione dei lavaggi delicati. Il compagno Niccolò si innamora di colonnelli e programma orgasmi in caserma.
Il lavoro si sviluppa e si approfondisce grazie anche alla Scuola di Scritture – diretta da Lucia Calamaro e promossa da Riccione Teatro – nel corso della quale viene presentata una prima stesura, poi programmata durante la prima rassegna di PresenteFUTURO di Rai Radio 3, curata da Antonio Audino e Laura Palmieri.
Lo spettacolo è una co-produzione di Sardegna Teatro - Agidi. Con il sostegno di Armunia Teatro, Spazio Zut, Circuito Claps, Officine della cultura.
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