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Bambole... Ovvero visioni al femminile!

Un evento dedicato al mondo della donna ed all’immaginario visivo a lei legato. Due artisti e un gruppo muiscale insieme disegnano l’evento dal vivo, cucendo in unica serata i suoni, sonorizzazione dei film montati, come una colonna sonora in tempo reale, le immagini video e le opere visive esposte.

Durante la serata l'esposizione di "Dolls", di Vincenzo Robino: figure femminili compongono una dimensione erotica in cui il corpo non ha bisogno di mostrarsi, poiché è lo sguardo a farsi medium comunicativo di una realtà, quella dell’autore, in cui l’apparenza televisiva viene risucchiata dalla profondità dell’animo umano. Qui si scopre una bellezza senza trucco e senza inganno, i colori non sono utilizzati per coprire le imperfezioni della pelle, ma per tinteggiare ed espandere il sentimento dei soggetti ritratti, che sono vivi, e contrappongono alla povertà della superficie su cui si adagiano (semplice compensato), occhi ricchi di maturità, e labbra chiuse che non hanno bisogno di parole.

E ancora il video di di Francesco Murana: le “Bambole” ritratte appartengono a molteplici sfere dell’essere femminile, comunicano quindi un’emozione sempre diversa; non esiste un film che riesca a contenere tutto il significato della serie pittorica: esistono però i sentimenti dei personaggi, in questo caso donne, talvolta vittime, talvolta carnefici, quasi sempre, citando De Palma, fatali. L'artista ha selezionato alcuni film pieni di arte e di eros, capolavori in cui l’essere femminile assume significati nascosti, forse introvabili, come nei quadri in esposizione.

Infine l'esibizione dei Monsieur Toupet Trio: trio di recente formazione, nato a Palermo, che dal suono di Chitarra, Trombone, Batteria e Voce  reinterpretando con un sound essenziale e pieno di groove canzoni e composizioni tratte da colonne sonore di film e di spettacoli teatrali, sfocia nell’ improvvisazione ed arriva ad così ad un quadrivio tra jazz, rock, funky e surf music. L’idea che unisce, il gruppo composto da Riccardo Serradifalco chitarra e voce, Fabrizio Francoforte Batteria/percussioni  e Salvatore Pizzurro Trombone, è “l'arte di fare una cosa strana come se fosse normalissima”, nonchalance musicale, coinvolgendo allo stesso tempo il pubblico nella evoluzione delle composizioni stesse.

Infatti, l’utilizzo del Trombone in sostituzione del basso elettrico come strumento ritmico e allo stesso tempo melodico crea delle atmosfere da film noir anni 70, mentre la batteria incalza con ritmi frenetici anche nei pezzi lenti costringendo lo stesso trombonista a lunghe apnee, la chitarra suona note che ricordano un chitarrista rock n’roll alle Hawaii e la voce canta spesso ad un ottava più bassa di quello che ci si aspetta. Con questa attitudine il gruppo ripercorre canzoni scritte da Domenico Modugno, Radio Head, Henry Mancini, Jimmy Hendrix...

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