"La felicità porta fortuna": proiezione di tre cortometraggi al Goethe Institut
Quanti modi ci sono di essere felici? E cos'è la felicità? Per tentare di rispondere a queste domande e suggerire una riflessione a riguardo il Goethe Insistut propone una rassegna cinematografica dal titolo "La felicità porta fortuna" con una selezione di film che racconta gli imprevedibili percorsi che portano alla felicità. Martedì 3 novembre è in programma la proiezione di tre cortometraggi, in versione originale con sottotitoli italiani.
"Ausreisser" (Fuggiasco), di Ulrike Grote, ha come protagonista Walter che esce dal suo appartamento e trova davanti alla sua porta un bambino che afferma di essere stato mandato dalla madre e gli chiede di accompagnarlo a scuola. Il piccolo Yuri insiste fin quando Walter si piega alla sua volontà. L’uomo non sapeva di avere un figlio, ma la scoperta dell’indirizzo sulla cartella del bambino lo riporta ad una storia avuta con una donna alcuni anni prima.
In "Die Rote Jacke"(Il giubbino rosso), di Florian Baxmeyer, il figlio di Walter è morto in un incidente stradale. Per disperazione il padre butta nella pattumiera il giubbino preferito del figlio. Seguendo il processo di riciclaggio dei rifiuti, l‘indumento finisce a Sarajevo durante la guerra in Bosnia, dove il piccolo Nikola lo ruba da un container di vestiti usati.
Infine, il cortometraggio "Gregors größte Erfindung" (La più grande invenzione) di Gregordi Joahnnes Kiefer, racconta la storia di un’anziana signora, Herta, che vive in una casa di campagna con il nipote Gregor. Ha difficoltà di deambulazione e deve passare sempre più tempo sulla sedia a rotelle. Le sue tre energiche amiche cercano di convincerla a trasferirsi in una casa di riposo. Gregor è molto abile nei lavori manuali, ama profondamente sua nonna ed è disposto a tutto per evitare di farla finire in un ospizio. Dopo diversi tentativi vani, ha un’idea geniale che consentirà nuovamente a sua nonna di camminare.














