La Natività nella sala degli specchi
La mostra del presepe si inaugura con la partecipazione dell’Ensemble di Mandolini diretto dal Maestro Giuseppe Corso. Otto quadri storici, oltre duecento figure, cinque città differenti, oltre quindici tipi di materiali: l'imponente allestimento non è una semplice rappresentazione della Natività, ma un vero e proprio viaggio indietro nel tempo, all’interno delle Sacre Scritture. Il presepe, infatti, rappresenta otto momenti diversi: l’Annunciazione, l’incontrodi Maria con la cugina Elisabetta, il viaggio di Giuseppe e Maria verso Betlemme per il censimento, la nascita di Gesù, l’adorazione dei Re Magi, l’ordine di Erode di uccidere tutti i bambini sotto i due anni, la strage degli innocenti, la fuga della sacra famiglia verso l’Egitto. Le cinque città in cui rivivono i momenti delle sacre scritture sono: Nazareth, Ain-Karim, Betlemme, Gerusalemme e l’Egitto, ricostruite magistralmente mantenendo le loro caratteristiche architettoniche. Il presepe è realizzato per più del settanta per cento con materiali di riciclo: legno, ferro, vetro, cartapesta, cartone, terra, sabbia, stoffa, acqua, polistirolo, gesso, ecc. Tra le particolarità di questa edizione (che ha già catturato l'attenzione dei media locali e nazionali come Rai Uno) anche una rappresentazione del suk, in stile “Vucciria” palermitana con tanto di bancarelle, venditori e tendoni colorati. Molte delle figure presenti si muovono elettricamente riproducendo le attività artigianali














