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Presentazione del libro "La mia testimonianza davanti al mondo", la storia di Jan Karski

  • Palazzo Branciforte - Palermo
  • - Palermo
  • 19 febbraio 2015 (evento concluso)
  • 17:30
  • Ingresso gratuito
  • La presentazone si terrà nella Sala della Cavallerizza, in occasione della serata inaugurale della mostra "Jan Karski - Una missione per l'umanità". Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare Palazzo Branciforte al numero telefonico 091.8887767 o scrivendo una mail a info@palazzobranciforte.it


     

Balarm
La redazione

Una pubblicazione che parla dell'eroismo di Jan Karski, militare che da solo raccontò per primo gli orrori dei campi di sterminio nazisti. Curato e tradotto da Luca Bernardini, il libro verrà presentato in occasione della mostra "Jan Karski - Una missione per l'umanità".

Pubblicato da Adelphi, il libro è una curata autobiografia di Karski, uomo che informò gli Alleati di ciò che stava accadendo agli ebrei nel suo paese e di come i polacchi non avessero mai smesso di lottare.

Unitosi alla Resistenza nel 1939, il giovane ufficiale della riserva era stato incaricato di tenere i collegamenti fra lo Stato segreto polacco – una struttura clandestina perfettamente funzionante nelle sue varie ramificazioni, caso davvero unico quanto misconosciuto nell'Europa occupata dai nazisti – e gli organi ufficiali del governo in esilio a Londra.

Oltre a svolgere temerarie missioni – culminate nella sua cattura da parte della Gestapo e in una rocambolesca fuga –, Karski aveva compiuto un'impresa inaudita: era riuscito a infiltrarsi nel ghetto di Varsavia e nel campo di transito di Bełzec e, fatto ancora più inaudito, a uscirne indenne, deciso a denunciare al mondo le atrocità commesse dai nazisti ai danni della nazione polacca e degli ebrei tutti.

Porterà in effetti la sua testimonianza diretta ai grandi della terra, incluso il presidente Roosevelt, ma per motivi politico-strategici il suo appello non verrà raccolto né avrà seguito: non gli resterà, nel 1944, che affidarlo a questo libro.

Dimenticato nel dopoguerra in ragione dei nuovi assetti politici mondiali, Karski sarà riscoperto e intervistato dal regista Claude Lanzmann per il celeberrimo Shoah (1985), che darà l'avvio alla seconda fase della sua missione: ricordare l'indifferenza degli Alleati di fronte al consumarsi del genocidio.

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