Proiezione del film "La croisière des spectres"
I primi venti minuti sembrano una visita guidata del jardin du Pharo a Marsiglia, si tratta invece di una fiction. Il soggetto principale diventa presto (si direbbe il filo conduttore) un transatlantico I-am-a-streetwalkin-cheetah-with-a-heart-full-of-napalm (Sono un ghepardo che percorre le strade col cuore carico di napalm), l’armatore adora Iggy Pop e il visitatore è invitato a immaginarlo mentre guarda passare le navi.
A bordo si sentiranno le voci dei poeti vissuti a Marsiglia nel XX secolo. Il principio di ascolto resta quello della lentezza e dell’immaginario. Scrittore (non fa nient’altro nella vita), Jean-Pierre Ostende è nato a Marsiglia nel 1954, si è laureato in Scienze Politiche nel 1976. Scrive dove può, ma soprattutto nel sistema solare. Ha viaggiato a destra e a sinistra in residenza a Rezé, Hanoï, Saint-Marcellin, Shanghaï, Damas, Grenoble, Starnberger See... a volte lo si incontra sulla terrazza del Pico-Pico, attorniato dai membri dell’Explorateur Club.
È l’autore di Et voraces ils couraient dans la nuit (Gallimard, 2011), Superparc Supernaturel (Un comptoir d’édition, 2010), La Présence (Gallimard, 2007)… ha composto diverse creazioni sonore, tra cui Bellevue Parc nel 1996 con Lucien Bertolina (Euphonia) e firmato con Michel Sidoroff diverse piece teatrali radiofoniche per France Culture. Per il teatro, con lo scrittore Jean-Paul Curnier, ha proposto un adattamento di Pirandello per Et voilà le travail (Ciascuno a suo modo), messo in scena da Yves Fravéga.














