Proiezione di "Aqabat-Jaber, vie de passage"
Versione originale in arabo, sottotitolata in italiano. Aqabat-Jaber è il più grande campo per i profughi palestinesi costruito dall’Onu in seguito all’esodo del 1948.Edificato a tre chilometri da Gerico, nel corso degli anni cinquanta il villaggio ha raccolto quasi sessantacinquemila palestinesi che, in seguito alla guerra del 1967, si sono spostati in territori più sicuri. La polvere del deserto e le crepe dell’abbandono rendono Aqabat-Jaber una città fantasma. Così la racconta Eyal Sivan che nel novembre del 1987, nei mesi precedenti la prima Intifada, vi trascorre qualche mese dando voce a chi la abita: anziani con il vivo ricordo delle loro terre, ragazzi che sognano un futuro diverso, bambini che la amano come se fosse la loro città. Presente il regista, Eyal Sivan.














