Proiezioni all'aperto: la sezione "Extra" del Sicilia Queer Filmfest ai Cantieri
Nell'ambito del "Sicilia Queer Filmfest", festival di cinema internazionale e di controcultura (visualizza il programma), sono previste proiezioni per la sezione "Extra" dedicata alle proiezioni in arrivo da festival gemellati.
Mercoledì 31 maggio all'Arena dei Cantieri alla Zisa si parte alle 22.30 con l'anteprima nazionale di "L'autre cotè" di Isabelle Bourgueil (Francia 2016 / 33' / v.o. sott. it.).
Trama: in un piccola cittadina delle Cévennes, le targhette dei numeri civici di Rue de l’Industrie sono scomparse, questo però non impedisce alla posta di arrivare comunque. Da un lato della strada il cantiere di un nuovo “Museo delle arti e delle tradizioni popolari”, un progetto che intende ripristinare un antico laboratorio di filatura della seta dove gli operai discutono della necessità di un cambio nelle condizioni di lavoro. Dall’altro lato una zona di alloggi a basso affitto pieno di residenti poveri e disperati. Un muro li separa.
Segue l'anteprima nazionale di "Repeindre le monde" di Youssef Gebran (Francia 2016 / 43' / v.o. sott. it.).
Trama: Di utopie ne nascono, altre ne muoiono, alcuni ne soffrono le conseguenze e pagano il prezzo. Separata dalla madre a tre anni e mezzo, Patricia, pittrice, ha trascorso la sua infanzia all’interno della comunità settaria di Otto Mühl alla quale era stata affidata dalla madre per essere cresciuta e educata. Oggi, dopo tanti anni, madre e figlia in un intenso confronto provano a capire le scelte che portarono la piccola Patricia all’interno della comunità fondata in Austria nel 1976.
Mercoledì 31 maggio all'Arena dei Cantieri alla Zisa si parte alle 22.30 con l'anteprima nazionale di "L'autre cotè" di Isabelle Bourgueil (Francia 2016 / 33' / v.o. sott. it.).
Trama: in un piccola cittadina delle Cévennes, le targhette dei numeri civici di Rue de l’Industrie sono scomparse, questo però non impedisce alla posta di arrivare comunque. Da un lato della strada il cantiere di un nuovo “Museo delle arti e delle tradizioni popolari”, un progetto che intende ripristinare un antico laboratorio di filatura della seta dove gli operai discutono della necessità di un cambio nelle condizioni di lavoro. Dall’altro lato una zona di alloggi a basso affitto pieno di residenti poveri e disperati. Un muro li separa.
Segue l'anteprima nazionale di "Repeindre le monde" di Youssef Gebran (Francia 2016 / 43' / v.o. sott. it.).
Trama: Di utopie ne nascono, altre ne muoiono, alcuni ne soffrono le conseguenze e pagano il prezzo. Separata dalla madre a tre anni e mezzo, Patricia, pittrice, ha trascorso la sua infanzia all’interno della comunità settaria di Otto Mühl alla quale era stata affidata dalla madre per essere cresciuta e educata. Oggi, dopo tanti anni, madre e figlia in un intenso confronto provano a capire le scelte che portarono la piccola Patricia all’interno della comunità fondata in Austria nel 1976.














