"Quale futuro dell´Università di Palermo?": incontro con il sottosegretario Davide Faraone
L’università italiana, soggetta da anni ad una contrazione significativa dei finanziamenti, particolarmente pesante negli atenei delle regioni meridionali, attraversa un periodo estremamente difficile, in cui alle difficoltà di quadratura dei bilanci si accompagnano inutili appesantimenti burocratici, continue modifiche dei criteri di valutazione, enormi ritardi nell’attribuzione del FFO, criteri perversi di definizione della quota di turn-over disponibile per ciascun ateneo, regole concorsuali le cui prime applicazioni hanno mostrato l’inadeguatezza dell’impianto complessivo.
Tutto questo rende di fatto impossibile, per la maggior parte delle università, concentrare con successo i propri sforzi sugli obiettivi primari, urgenti e ineludibili di rafforzare i percorsi formativi (aumentando il numero dei laureati, migliorando la qualità della loro preparazione - soprattutto con riferimento alle possibilità di rapido ingresso nel mondo del lavoro -, accelerandone il conseguimento della laurea) e di contribuire più efficacemente allo sviluppo economico e socio-culturale del Paese e delle singole realtà territoriali.
Il Presidente del Consiglio Renzi ha recentemente annunciato che il 2015 sarà un anno costituente per l’università, nel quale il Governo non intende imporre un’idea precostituita, ma ascoltare in primo luogo tutti gli attori del sistema. Il Circolo Libertà del PD di Palermo, grazie alla disponibilità del sottosegretario Faraone, avvia a Palermo questo processo, promuovendo un incontro di docenti, studenti, assegnisti e dottorandi, personale TAB dell’Università di Palermo con l’on. Faraone.














