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Maternità e parenti invadenti: un'esilarante commedia al teatro Sant'Eugenio di Palermo

  • Teatro Sant'Eugenio - Palermo
  • Dal 6 al 15 febbraio 2026 (solo venerdì, sabato e domenica)
  • 21.00 (venerdì e sabato), 17.45 (domenica)
  • 16 euro (intero), 14 euro (ridotto)
  • Biglietti acquistabili online sul sito del teatro o al botteghino (aperto dal lunedì al giovedì dalle 15.00 alle 18.00 in piazza Europa 39/41). Maggiori info e prenotazioni chiamando il numero 091 6710494
Balarm
La redazione

Francesca Picciurro, Daniela Pupella, Iaia Corcione, Nando Chifari e Leonardo Campanella

Quando l’orologio biologico inizia a fare tic tac con insistenza e la famiglia si trasforma in un comitato d’urgenza permanente, la situazione può solo degenerare. Cosa è disposta a fare, allora, una donna pur di diventare madre?

Da questa "zona scomoda" – e tremendamente reale – prende le mosse "Signore, Signori… ed eventuali", la nuova commedia firmata Daniela e Lavinia Pupella in scena per due weekend al Teatro Sant’Eugenio di Palermo dal 6 all'8 febbraio e dal 13 al 15 febbraio.

Lo spettacolo va in scena il venerdì e il sabato alle ore 21.00 mentre la domenica alle ore 17.45.

Sul palco, Daniela Pupella dà corpo a una donna determinata a diventare madre, mentre il tempo stringe e le certezze vacillano.

Intorno a lei ruota una famiglia che osserva, commenta, interpreta e – soprattutto – si intromette: un marito avvocato, stimato e fin troppo sicuro della propria virilità (Leonardo Campanella), due cognate (Francesca Picciurro e Iaia Corcione) talmente ansiose di accogliere un erede da convincersi della sua imminente esistenza, e un amico (Nando Chifari) che finisce per diventare l’elemento chiave di una soluzione tanto improbabile quanto esilarante.

Tra equivoci, dialoghi surreali e colpi di scena, la commedia affronta un tema attualissimo con uno sguardo dissacrante e ironico, capace di far ridere senza mai banalizzare.

La regia di Daniela Pupella mantiene un ritmo serrato, trasformando una questione intima e dolorosa in una narrazione corale dove il non detto, le pressioni familiari e le aspettative sociali diventano materia comica.
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