Monte Reitano e Giardino della Memoria: con ArcheOfficina a San Cipirello
Nuovo Archeotrekking tra natura, storia e memoria, domenica 26 maggio con ArcheOfficina.
L'itinerario "Archeotrekking a Monte Reitano – Il Giardino della memoria e le fosse granarie" inizia appunto dal luogo del ricordo di Giuseppe Di Matteo e dedicato a tutti i bambini vittime di mafia, diventato ormai un polo di attrazione culturale delle valli dello Jato e del Belìce destro.
Attraverso le campagne belicine coltivate a seminativi stagionali, vigneti ed uliveti, si raggiunge la collina arenaria di Monte Raitano, importante sito archeologico e suggestivo punto panoramico che permette di osservare un territorio che spazia da San Vito Lo Capo alla Rocca Busambra.
Qui, si visitano le numerose cavità che, vista la natura friabile della roccia, sono state realizzate nel corso dei secoli per le ragioni più disparate: cava, necropoli dell'Età del Bronzo, necropoli tardoantica (IV – VI secolo d.C.), depositi per aridi (XI – XIII secolo d.C.).
Quest'ultimo costituisce l'esempio più spettacolare dei sistemi di immagazzinamento per cereali noti in quest'area, oltre ad essere unico in Sicilia.
La visita (con raduno alle 9.30 all'uscita San Cipirello della Palermo-Sciacca) è condotta in collaborazione con l'archeologo e guida ambientale escursionistica Antonio Alfano.
L'itinerario "Archeotrekking a Monte Reitano – Il Giardino della memoria e le fosse granarie" inizia appunto dal luogo del ricordo di Giuseppe Di Matteo e dedicato a tutti i bambini vittime di mafia, diventato ormai un polo di attrazione culturale delle valli dello Jato e del Belìce destro.
Attraverso le campagne belicine coltivate a seminativi stagionali, vigneti ed uliveti, si raggiunge la collina arenaria di Monte Raitano, importante sito archeologico e suggestivo punto panoramico che permette di osservare un territorio che spazia da San Vito Lo Capo alla Rocca Busambra.
Qui, si visitano le numerose cavità che, vista la natura friabile della roccia, sono state realizzate nel corso dei secoli per le ragioni più disparate: cava, necropoli dell'Età del Bronzo, necropoli tardoantica (IV – VI secolo d.C.), depositi per aridi (XI – XIII secolo d.C.).
Quest'ultimo costituisce l'esempio più spettacolare dei sistemi di immagazzinamento per cereali noti in quest'area, oltre ad essere unico in Sicilia.
La visita (con raduno alle 9.30 all'uscita San Cipirello della Palermo-Sciacca) è condotta in collaborazione con l'archeologo e guida ambientale escursionistica Antonio Alfano.














