Mostra personale di Sonia Kacem: "Azizti" prende forma a L'Ascensore a Palermo
Domenica 22 marzo, dalle ore 18.00, L'Ascensore è lieto di presentare a Palermo "Azizti", mostra personale di Sonia Kacem, con un testo critico di Carlo Corona.
Nel darsi di volta in volta con pazienti e lenti getti d'occhio posati su materiali qua e là ruvidi, di scarto, su geometrie di matrice arabo-normanna, su curve dalla sensibilità barocca, su motivi floreali dei tessuti liberty, su grottesche o, ancora, su impressioni di colore e di luce, prende avvio la ricerca di Sonia Kacem.
La quale fa sì che il suo armamentario visivo, prima bramosamente registrato come frammento attraverso il gesto pittorico del pennello e poi tacitamente custodito come abbozzo visivo nel piccolo formato del foglio, esca dalla sua dimensione inespressa, si apra e si espanda pluridimensionalmente nello spazio, per poi sciogliersi in brani ornamentali, così come racconta Carlo Corona.
Sonia Kacem (classe 1985) vive e lavora a Ginevra, dove nel 2011 ha conseguito il master presso la Haute École d'Art et de Design (HEAD). La sua pratica artistica ha seguito una traiettoria che va da sculture su larga scala disperse, volatili, morbide ed effimere (2008-2016), a sculture e ambienti su larga scala strutturati, smontati, mobili e costruiti (2015-2019), fino alla fase attuale, iniziata nel 2020, che si rapporta all'ambiente costruito.
Fino al 16 maggio, la mostra è visitabile negli orari di apertura della galleria, da richiedere via e-mail.
Nel darsi di volta in volta con pazienti e lenti getti d'occhio posati su materiali qua e là ruvidi, di scarto, su geometrie di matrice arabo-normanna, su curve dalla sensibilità barocca, su motivi floreali dei tessuti liberty, su grottesche o, ancora, su impressioni di colore e di luce, prende avvio la ricerca di Sonia Kacem.
La quale fa sì che il suo armamentario visivo, prima bramosamente registrato come frammento attraverso il gesto pittorico del pennello e poi tacitamente custodito come abbozzo visivo nel piccolo formato del foglio, esca dalla sua dimensione inespressa, si apra e si espanda pluridimensionalmente nello spazio, per poi sciogliersi in brani ornamentali, così come racconta Carlo Corona.
Sonia Kacem (classe 1985) vive e lavora a Ginevra, dove nel 2011 ha conseguito il master presso la Haute École d'Art et de Design (HEAD). La sua pratica artistica ha seguito una traiettoria che va da sculture su larga scala disperse, volatili, morbide ed effimere (2008-2016), a sculture e ambienti su larga scala strutturati, smontati, mobili e costruiti (2015-2019), fino alla fase attuale, iniziata nel 2020, che si rapporta all'ambiente costruito.
Fino al 16 maggio, la mostra è visitabile negli orari di apertura della galleria, da richiedere via e-mail.














