"Omaggio e dissacrazione" di Giovanni Frattini: sguardo pop in mostra a Palermo
Giovedì 9 luglio viene inaugurata nei locali dell'ex Real fonderia Oretea alla Cala di Palermo, la mostra personale di Giovanni Frattini dal titolo "Omaggio e dissacrazione".
L'esposizione, di cui è curatrice Maria Rosaria Ales, resta visitabile fino al 16 luglio, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30, a ingresso gratuito.
La mostra si muove su un crinale sottile: celebrare e profanare, venerare e mettere in discussione.
Da una parte c'è l'omaggio, limpido, quasi devoto: l'artista riconosce la grazia e la potenza iconica di opere che hanno formato la cultura visiva collettiva. Le cita, le evoca, quasi ne assorbe la luce.
Dall'altra parte scatta la dissacrazione: non è nichilismo, è un cortocircuito mentale, contemporaneo, che usa l'ironia come bisturi.
Il linguaggio è spudoratamente di oggi: citazioni pop, slittamenti di senso e spiazzanti, deformazioni che fanno sorridere ma anche pensare.
Frattini gioca a togliere dal piedistallo i capolavori, non per distruggerli, ma per ricordare che sono vivi, perché un'icona intoccabile è un'icona morta.
L'esposizione, di cui è curatrice Maria Rosaria Ales, resta visitabile fino al 16 luglio, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.30, a ingresso gratuito.
La mostra si muove su un crinale sottile: celebrare e profanare, venerare e mettere in discussione.
Da una parte c'è l'omaggio, limpido, quasi devoto: l'artista riconosce la grazia e la potenza iconica di opere che hanno formato la cultura visiva collettiva. Le cita, le evoca, quasi ne assorbe la luce.
Dall'altra parte scatta la dissacrazione: non è nichilismo, è un cortocircuito mentale, contemporaneo, che usa l'ironia come bisturi.
Il linguaggio è spudoratamente di oggi: citazioni pop, slittamenti di senso e spiazzanti, deformazioni che fanno sorridere ma anche pensare.
Frattini gioca a togliere dal piedistallo i capolavori, non per distruggerli, ma per ricordare che sono vivi, perché un'icona intoccabile è un'icona morta.














