Al Teatro Massimo, l'Orchestra in concerto con le sinfonie di Anton Bruckner
Due grandi compositori, uno dell’Ottocento l’altro di un secolo più giovane, davanti al grande tema del mistero e di Dio. È dedicato ad Anton Bruckner e ad Arvo Pärt, accomunati da una profonda fede cristiana, il grande concerto in programma al Teatro Massimo mercoledì 9 novembre alle 20.30.
Sul podio Gabriele Ferro, direttore musicale del Teatro, impegnato a dirigere il "Te Deum in Do Maggiore" e la "Sinfonia n.1 in Do minore".
Ad esibirsi presso la Sala Grande l'Orchestra e il Coro del Teatro Massimo, con il soprano Andrea Danková, il mezzosoprano Tamta Tarieli, il tenore Peter Berger e il basso Marko Mimica.
Il concerto si apre con il "Te deum" di Bruckner, una delle opere più riuscite del compositore austriaco. Pare che Bruckner fosse solito dire che quando l’Onnipotente l’avrebbe chiamato a sé a rendere conto di come aveva fatto fruttare i talenti che aveva avuto in dono, la sua risposta sarebbe stata proprio la partitura dell'opera.
Più travagliata invece la gestazione della "Prima Sinfonia in Do minore", composta a Linz tra il 1865 e il 1866 ed eseguita sotto la direzione dello stesso Bruckner sempre nella stessa città nel 1868.
Sul podio Gabriele Ferro, direttore musicale del Teatro, impegnato a dirigere il "Te Deum in Do Maggiore" e la "Sinfonia n.1 in Do minore".
Ad esibirsi presso la Sala Grande l'Orchestra e il Coro del Teatro Massimo, con il soprano Andrea Danková, il mezzosoprano Tamta Tarieli, il tenore Peter Berger e il basso Marko Mimica.
Il concerto si apre con il "Te deum" di Bruckner, una delle opere più riuscite del compositore austriaco. Pare che Bruckner fosse solito dire che quando l’Onnipotente l’avrebbe chiamato a sé a rendere conto di come aveva fatto fruttare i talenti che aveva avuto in dono, la sua risposta sarebbe stata proprio la partitura dell'opera.
Più travagliata invece la gestazione della "Prima Sinfonia in Do minore", composta a Linz tra il 1865 e il 1866 ed eseguita sotto la direzione dello stesso Bruckner sempre nella stessa città nel 1868.














