"Bahrami suona Bach/1": le variazioni musicali in scena al Teatro Massimo
Note classiche, intensità e creatività: per il "Festival delle Letterature Migranti" (visualizza articolo di approfondimento) martedì 3 ottobre alle ore 22 è in programma "Bahrami suona Bach/1", all'interno della Sala Grande del Teatro Massimo.
Nel 1741 si apre, con le "Variazioni Goldberg" l'ultima fase dell’esperienza creativa di Bach, in cui l’attitudine a concepire ogni singola opera come un ciclo coerente e riassuntivo di un dato sapere, s’intreccia con l’esigenza di far discendere tutto da un unico “seme” o idea musicale.
Una cosa che accade, per esempio nell"Offerta musicale" (1747) e nel grande edificio incompiuto dell’Arte della fuga (1745-50). Eseguendo le Variazioni Goldberg, Ramin Bahrami ci guida dunque attraverso un mondo-labirinto suggestivo.
Un mondo nel quale s'intrecciano rigore e sorpresa e la musica, «dopo essersi inerpicata sulle pareti scagliose del più impervio contrappunto e tra gli strapiombi del virtuosismo più esigente, se ne viene fuori con la beceraggine tenerella delle canzonette popolari»
Nel 1741 si apre, con le "Variazioni Goldberg" l'ultima fase dell’esperienza creativa di Bach, in cui l’attitudine a concepire ogni singola opera come un ciclo coerente e riassuntivo di un dato sapere, s’intreccia con l’esigenza di far discendere tutto da un unico “seme” o idea musicale.
Una cosa che accade, per esempio nell"Offerta musicale" (1747) e nel grande edificio incompiuto dell’Arte della fuga (1745-50). Eseguendo le Variazioni Goldberg, Ramin Bahrami ci guida dunque attraverso un mondo-labirinto suggestivo.
Un mondo nel quale s'intrecciano rigore e sorpresa e la musica, «dopo essersi inerpicata sulle pareti scagliose del più impervio contrappunto e tra gli strapiombi del virtuosismo più esigente, se ne viene fuori con la beceraggine tenerella delle canzonette popolari»














