"Racconti di donne selvagge" al teatro Atlante
Liberamente ispirato al saggio “Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola Estés.
La Loba è una vecchia che raccoglie le ossa disperse nel mondo. Dal canto della raccoglitrice lo scheletro del lupo prende vita e corre nel deserto, finché un raggio di luce, l’acqua del fiume o il vento sul muso lo trasformano in una donna, che corre libera verso l’orizzonte. Le storie che si intrecciano raccontano l’anima femminile e le sue ferite, ma anche il dono dell’intuizione e la forza del perdono che le donne riescono a vivere.
Nei boschi o nelle tundra, sulle distese ghiacciate e sulle scogliere, le donne selvagge stanno in ascolto di sé e del mondo e scelgono con coraggio di tornare a casa, quando giunge il momento di farlo. Maura Tripi trae ispirazione per le sue storie dai libri e dalle persone che incontra in giro per il mondo. L'arte dell'ascolto e del racconto sono da anni per lei esercizi quotidiani di vita.














