"Per dare una misura a tutte le cose" di Francesco Cuttitta: opere ad acrilico su carta
Opera "Via Bandiera vista dal primo piano del civico 67"
L'associazione Nuvole ospita un ciclo di mostre interamente dedicato all’approfondimento di alcune presenze originali nella scena artistica italiana: sono coinvolti quattro artisti di generazioni diverse (Francesco Cuttitta, Rita Casdia, Marcello Buffa e Maurizio Ruggiano), che hanno fatto dell’indagine del paesaggio urbano e/o interiore il fulcro della loro ricerca, esplorando tecniche differenti ed estendendo il loro interesse anche alla produzione e all’utilizzo di oggetti, maioliche, indumenti, stoffe.
Si inizia con la mostra di Francesco Cuttitta (Palermo 1988) - a cura di Giusi Diana - che, col suo sguardo pop, acuto e dettagliatissimo, su tetti e interni della Palermo multiculturale, propone una visione polisemica e distante da ogni stereotipo.
La serie - 17 studi ad acrilico su carta realizzati a partire dal 2013 - rappresenta una sorta di prologo a quella che sarà poi l’evoluzione dello sguardo dell’artista. Nelle opere su tela la presenza fisica dell’autore (il foglio di carta bianco in primo piano, la mano che disegna) scompare e il linguaggio pittorico consegna il suo sguardo esatto sulle cose.
Tra le opere esposte Il disegno della metro di Parigi (St. Augustine), "Il Bagno di Dario", "La stanza di Rueben", il dipinto "Via Bandiera vista dal primo piano del civico 67" e il recentissimo "L’usita della Madonna della Mercede" a Piazza Sant’Anna.
A partire dal motivo autobiografico e dalla consuetudine con la città in cui vive da anni, Cuttitta dà vita ad un coloratissimo panopticon, in cui l’occhio si insinua tra le pieghe della città, svelando i più piccoli dettagli. Una Palermo vista a memoria, in cui ciò che si sà conta più di quanto si vede, un punto di partenza sebbene illusorio per cercare di misurare la densità del mondo.
Si inizia con la mostra di Francesco Cuttitta (Palermo 1988) - a cura di Giusi Diana - che, col suo sguardo pop, acuto e dettagliatissimo, su tetti e interni della Palermo multiculturale, propone una visione polisemica e distante da ogni stereotipo.
La serie - 17 studi ad acrilico su carta realizzati a partire dal 2013 - rappresenta una sorta di prologo a quella che sarà poi l’evoluzione dello sguardo dell’artista. Nelle opere su tela la presenza fisica dell’autore (il foglio di carta bianco in primo piano, la mano che disegna) scompare e il linguaggio pittorico consegna il suo sguardo esatto sulle cose.
Tra le opere esposte Il disegno della metro di Parigi (St. Augustine), "Il Bagno di Dario", "La stanza di Rueben", il dipinto "Via Bandiera vista dal primo piano del civico 67" e il recentissimo "L’usita della Madonna della Mercede" a Piazza Sant’Anna.
A partire dal motivo autobiografico e dalla consuetudine con la città in cui vive da anni, Cuttitta dà vita ad un coloratissimo panopticon, in cui l’occhio si insinua tra le pieghe della città, svelando i più piccoli dettagli. Una Palermo vista a memoria, in cui ciò che si sà conta più di quanto si vede, un punto di partenza sebbene illusorio per cercare di misurare la densità del mondo.
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