Piccoli produttori etnei (e non solo): "Piccolo è bello" al Monastero dei Benedettini
Piccoli, appassionati, tenaci. Sono le caratteristiche dei produttori di vino che domenica 9 giugno si ritrovano nell'ex monastero dei Benedettini a Catania per rinnovare l'appuntamento con "Piccolo è bello".
Un pomeriggio intenso in cui l'area esterna del monastero viene animata dal racconto di cento piccoli produttori etnei (con incursioni in altre zone della Sicilia, della Calabria, di Friuli Venezia Giulia e Veneto) per far degustare vini frutto di una viticoltura espressione del territorio e della caparbietà con cui viene mantenuta e tramandata anche in condizioni "estreme".
Porte aperte dalle 15 (ultimo ingresso alle 21.00) per girare fra i banchi d'assaggio non solo di vino, ma anche di eccellenze agroalimentari, sempre declinate con la caratteristica di piccole realtà produttive locali.
Il programma prevede anche incontri e masterclass, momenti dedicati ai libri, la partecipazione degli attori Aldo Baglio e Silvana Fallisi e musica.
Parte degli incassi viene devoluta alla neonata Associazione Marisa Leo, attivista, "donna del vino", responsabile marketing e comunicazione dell'azienda Colomba Bianca, vittima di femminicidio.
Un pomeriggio intenso in cui l'area esterna del monastero viene animata dal racconto di cento piccoli produttori etnei (con incursioni in altre zone della Sicilia, della Calabria, di Friuli Venezia Giulia e Veneto) per far degustare vini frutto di una viticoltura espressione del territorio e della caparbietà con cui viene mantenuta e tramandata anche in condizioni "estreme".
Porte aperte dalle 15 (ultimo ingresso alle 21.00) per girare fra i banchi d'assaggio non solo di vino, ma anche di eccellenze agroalimentari, sempre declinate con la caratteristica di piccole realtà produttive locali.
Il programma prevede anche incontri e masterclass, momenti dedicati ai libri, la partecipazione degli attori Aldo Baglio e Silvana Fallisi e musica.
Parte degli incassi viene devoluta alla neonata Associazione Marisa Leo, attivista, "donna del vino", responsabile marketing e comunicazione dell'azienda Colomba Bianca, vittima di femminicidio.














