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"Presente Futuro": al Teatro Libero la nuova edizione del Festival delle arti performative

  • Teatro Libero - Palermo
  • Dal 22 al 25 settembre 2021 (evento concluso)
  • 21.00
  • 10 euro (singola serata), 30 euro (tutte e quattro le serate)
  • Prenotazione obbligatoria ai numeri 392 9199609 e 091 6174040 (dal lunedì al sabato dalle ore 15.30 alle 19.00) o via email a info@teatroliberopalermo.it
Balarm
La redazione

Una scena dello spettacolo "Epouse" di e con Rebecca Journo

Dopo un anno difficile, al Teatro Libero di Palermo si rinnova l'appuntamento con la quindicesima edizione di Presente Futuro, festival della giovane creazione contemporanea nell’ambito delle arti performative della scena (teatro, danza, teatro-danza, circo e performance), in programma dal 22 al 25 settembre alle 21.00.

Questo è un progetto che oltrepassa la crisi e che getta ponti nel futuro, immaginando percorsi di ripartenza che hanno nell’incontro e nell’azione quel nucleo germinativo dell’identità cinquantennale del Teatro Libero. 

In scena in questa edizione progetti provenienti da tutta Italia, ma anche dalla Spagna, dalla Francia e da Cipro. Un momento d’incontro, di connessioni, di sconfinamenti, che intende scardinare i perimetri e mettere insieme comunità artistiche, culturali, progettuali, credendo nell’Europa e nella sua identità plurale.

«"PresenteFuturo" compie quindici anni in un momento complesso come quello della pandemia che stiamo attraversando – spiega Luca Mazzone, direttore artistico del Teatro Libero. Prosegue così la propria indagine sui linguaggi che vanno oltre i generi, i territori e le diverse culture. Un momento d’incontro, di connessioni, di sconfinamenti, che intende scardinare i perimetri e mettere insieme comunità artistiche, culturali, progettuali, credendo nell’Europa e nella sua identità plurale. Un progetto che oltrepassa la crisi e che getta ponti nel futuro, immaginando percorsi di ripartenza sostenendo la circuitazione, la produzione e le residenze».



Diversi premi previsti: una settimana di residenza, un premio produzione di duemila euro e la possibilità di essere inseriti nella programmazione del Libero; dalla possibilità di godere di una settimana di residenza a Monenvasia, o Atene, in Grecia, fino alla residenza dedicata alla danza presso il Teatro San Marterno di Ascona, in Svizzera. Inoltre, un premio di mille euro donato dal dipartimento Saras dell’Università di Roma 1 – La Sapienza, per il miglior progetto a valenza sociale. Infine, i Cobas garantiscono un premio di cinquecento euro per le tematiche socio-politico-sindacali.

La giuria internazionale, che assegna le residenze internazionali e i premi, è composta da Aktina Stathaki di BTS (Between the Seas); Cecilia Carponi in rappresentanza del progetto "Per fare il teatro che ho sognato", promosso dal dipartimento SARAS - Sapienza Università di Roma; Lisa Ferretti, programmer della compagnia Tiziana Arnaboldi del Teatro San Materno Ascona; il Prof. Guido Di Palma, associato del dipartimento SARAS - Sapienza Università di Roma, nonché presidente della commissione prosa in seno al Dipartimento Spettacolo del Mic; e la giornalista Maria Giulia Franco, rappresentante del mondo under30.

Ecco di seguito il programma della rassegna.


MERCOLEDÌ 22 SETTEMBRE:

Si comincia alle 21.00 con La Vacca, di Elvira Buonocore, regia di Gennaro Maresca, produzione B.E.A.T. Teatro, Napoli. Nella periferia napoletana due fratelli giovanissimi vivono un’esistenza piccola e quasi incosciente, ignota agli adulti, ma qualcosa presto cambia.

Alle 21.30, Zona Franca di e con Federica Mafucci, regia di Andrè Casaca, produzione TEATRO C’ART, Castelfiorentino. Franca, la protagonista dello spettacolo, attraverso un dialogo diretto con il pubblico, racconta "storie di ordinaria follia", giocando con il divertimento e il dramma del vivere quotidiano.

Alle 22.00 T=wins di CRiB, una drammaturgia di Carolina Ciuti con la regia Roberto Di Maio. T=wins è la storia di due corpi identici, divisi alla nascita. Due gemelle, una nasce, l’altra no.

Alle 22.30 L’epouse di e con Rebecca Journo, produzione La Pieuvre, Parigi. Nata nel mondo delle marionette, una sposa si sveglia e ricerca se stessa tra le nostre fantasie e paure.


GIOVEDÌ 23 SETTEMBRE:

Alle 21.00 Gli Amanti, coreografia di Adriano Bolognino, produzione Anghiari Dance Hub, Anghiari. Prendendo spunto dal calco "degli amanti", la creazione vuole riportare alla luce un amore interrotto improvvisamente dalla forza prepotente della natura, ma custodito in eterno.

Alle 21.30 Sui legami, di e con Maria Vitoria Feltre e Luca Zanni, produzione Company blu, Sesto Fiorentino. I due danzatori in scena scindono dal normale senso intuitivo di relazione tra gli stessi facendosi così rappresentanza di immaginari macro e micro della materia e degli aspetti della realtà non percepibili ad occhio nudo.

Poi, alle 22.00 Oriri di Paolo Rosini, produzione Bambulaproject, Perugia / Ass. Cult. Balletto Civile, La Spezia. Oriri è una meditazione sul fluire mutevole della vita e sulla sua inafferrabilità.

Alle 22.30 Sinopia di e con Marco Pergallini, produzione Twain_centro di produzione danza, Roma. Sinopia è una rielaborazione coreografica dei due corpi di Adamo ed Eva e del loro ritrovarsi catapultati in una nuova terra.


VENERDÌ ​​​​​24 SETTEMBRE 

Alle 21.00 Gray o sulla paura della vecchiezza di Alessandro Balestrieri e Francesco Altilio, produzione Balt / matutateatro, Sezze/ teatro della caduta, Torino. Partendo dalla celebre opera di Oscar Wilde, è un racconto sulla contemporaneità. Il romanzo resta sullo sfondo: è solo un pretesto, qui siamo davanti a un nuovo Dorian.

Alle 21.30 Anapoda di e con Federica Aloisio e Sabrina Vicari, produzione Pindoc, Palermo. Due donne dall’aspetto bizzarro vengono catapultate in un mondo sottosopra dove frammenti di vissuto e stereotipi idealizzati dalle svariate personalità si mescolano, trasportate in un’altra dimensione dove tutto scorre al contrario.

Alle 22.00 Lakota - White buffalo Prophecy di e con Annalì Rainoldi, produzione Compagnia Annalì Rainoldi/Associazione Contart, Milano. Lo spettacolo affronta la visione del mito recuperando la dualità sogno-visione/realtà per trasformarla.

Alle 22.30 In.contrastabile produzione Twain centro di produzione danza di Roma. Un progetto che affronta il tema del contrasto fra la forza istintuale e la forza intellettuale, fra l’istinto e il pensiero, della lotta che dobbiamo sostenere tra la nostra vera forza ei condizionamenti di cui siamo vittime fin da piccoli.

SABATO 25 SETTEMBRE:

Alle 21.00 Senia, regia e drammaturgia Fil d’Arena, produzione Fil D’arena di Valencia, Spagna. La performance è una riflessione sull'inerzia del proprio movimento e sulla necessità di tirare il freno in questo sistema globale meccanico e iperproduttivo in cui viviamo.

Alle 21.30, infine, un progetto fuori concorso, Who cares, di e con Evie Demetriou, una produzione En Drasi, Limassol di Cipro. Lo spettacolo esamina le tensioni che si creano tra ciò che la società ci impone e ciò che consideriamo buono in relazione ai nostri bisogni e desideri.
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