Preziosa Salatino porta in scena "Notte di Veglia": lo spettacolo sul palco del Teatro Atlante
Arriva sul palco del teatro Atlante di Palermo lo spettacolo a pianta circolare dal titolo "Notte di Veglia".
Lo spettacolo con la regia di Preziosa Salatino è tratto da "Il Marinaio" di Pessoa e vede come protagonista Federica Castelli.
L'appuntamento è per venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 marzo 2022 alle ore 21.00.
Durante lo spettacolo ci si trova immersi in una stanza senza orologi, una luce fioca, una notte da attraversare. Una veglia funebre diventa l'occasione ideale per farsi cullare dai ricordi, quelli reali e quelli immaginati. Come la storia del vecchio marinaio, che per sopravvivere a un naufragio, decide di inventarsi un nuovo passato.
In una notte come questa, abbandonarsi al sogno è un richiamo irresistibile. Parlare, raccontarsi, sembra essere l'unico modo per credersi vivi e ancorarsi alla realtà.
Il linguaggio visionario e onirico del grande poeta portoghese esprime tutta la sua potenza in questo atto unico, che nella nostra rielaborazione condensa in una sola le voci delle tre protagoniste dell'opera originaria.
L'utilizzo non convenzionale dello spazio scenico, a pianta circolare e a distanza ravvicinata con l'attrice, consente agli spettatori di vivere un'esperienza fortemente immersiva.
Lo spettacolo con la regia di Preziosa Salatino è tratto da "Il Marinaio" di Pessoa e vede come protagonista Federica Castelli.
L'appuntamento è per venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 marzo 2022 alle ore 21.00.
Durante lo spettacolo ci si trova immersi in una stanza senza orologi, una luce fioca, una notte da attraversare. Una veglia funebre diventa l'occasione ideale per farsi cullare dai ricordi, quelli reali e quelli immaginati. Come la storia del vecchio marinaio, che per sopravvivere a un naufragio, decide di inventarsi un nuovo passato.
In una notte come questa, abbandonarsi al sogno è un richiamo irresistibile. Parlare, raccontarsi, sembra essere l'unico modo per credersi vivi e ancorarsi alla realtà.
Il linguaggio visionario e onirico del grande poeta portoghese esprime tutta la sua potenza in questo atto unico, che nella nostra rielaborazione condensa in una sola le voci delle tre protagoniste dell'opera originaria.
L'utilizzo non convenzionale dello spazio scenico, a pianta circolare e a distanza ravvicinata con l'attrice, consente agli spettatori di vivere un'esperienza fortemente immersiva.














