Rachmaninov e Brams: la Sinfonica Vincenzo Bellini in scena al Teatro Bellini di Catania
Il Teatro Massimo Bellini propone in rapida sequenza due diversi programmi sinfonici che mettono al centro pagine tra le più intense e spettacolari del repertorio tra Otto e Novecento, e perciò affidate a interpreti di riconosciuta esperienza e personalità.
Il primo concerto, in programma martedì 5 maggio alle ore 20.30 (Turno A) e in replica mercoledì 6 maggio alle ore 17.30 (Turno B), recupera l'appuntamento originariamente previsto per il 6 e 7 giugno.
L'ente lirico etneo ospita La Sinfonica Vincenzo Bellini. La prestigiosa compagine, fiore all'occhiello del Conservatorio Bellini di Catania, torna a esibirsi nel sontuoso scrigno del Sada dopo un anno di trionfi all'estero, segnati dalle tournée a Lubiana e a Bucarest, alla Philharmonie di Berlino come alla Konzerthaus di Vienna.
Per l'occasione torna sul podio il maestro Epifanio Comis, ideatore della prestigiosa formazione, che è cresciuta quindi sotto la guida del direttore e pianista catanese, forte di una solida carriera internazionale e con un'attenzione particolare al repertorio romantico.
La prima parte è interamente dedicata al celeberrimo "Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore, op. 18", di Sergej Rachmaninov.
In chiusura, la compagine orchestrale esegue la "Prima Sinfonia in do minore, op. 68", di Johannes Brahms.
Il primo concerto, in programma martedì 5 maggio alle ore 20.30 (Turno A) e in replica mercoledì 6 maggio alle ore 17.30 (Turno B), recupera l'appuntamento originariamente previsto per il 6 e 7 giugno.
L'ente lirico etneo ospita La Sinfonica Vincenzo Bellini. La prestigiosa compagine, fiore all'occhiello del Conservatorio Bellini di Catania, torna a esibirsi nel sontuoso scrigno del Sada dopo un anno di trionfi all'estero, segnati dalle tournée a Lubiana e a Bucarest, alla Philharmonie di Berlino come alla Konzerthaus di Vienna.
Per l'occasione torna sul podio il maestro Epifanio Comis, ideatore della prestigiosa formazione, che è cresciuta quindi sotto la guida del direttore e pianista catanese, forte di una solida carriera internazionale e con un'attenzione particolare al repertorio romantico.
La prima parte è interamente dedicata al celeberrimo "Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore, op. 18", di Sergej Rachmaninov.
In chiusura, la compagine orchestrale esegue la "Prima Sinfonia in do minore, op. 68", di Johannes Brahms.














