Al Teatro Orione "Antigone" da Sofocle di Rosamaria Spena
“Casa Teatro”, la scuola teatrale gestita e curata da Rosamaria Spena ed Enrica Volponi, presenta “Antigone”, libero adattamento e regia di Rosamaria Spena da Sofocle, con musiche di Federico Arnone.
La guerra, sanguinosa, estenuante, assurda e cattiva come sempre è stata e sarà. Che lascia, dietro di sé, rovina di mura e di anime. Tebe profanata, salvata e da ricostruire: in un silenzio denso di attese, di afa, di consapevolezza delle morti, disseminate nella piana dove si sono scontrati spietatamente Argivi e Tebani.
Si insinua il senso di un pericolo incombente, ineluttabile, dato dal ricordo, negli ultimi momenti della guerra, di un’Antigone, figlia di re, nipote di re, furtiva e appassionata, fuori dal palazzo, che insegue la voce del cuore, la voce del sangue. Sola. Come è solo Creonte; sempre più solo, l’uomo “costretto” a prendere in mano le redini di uno Stato in ginocchio, distrutto e affamato, bisognoso di regole, di leggi.
Eterno, mai risolto conflitto tra Ragione di Stato e Ragione Morale: Sofocle non dà soluzioni, pur propendendo all’idealizzazione eroica della giovane Antigone; Jean Anouilh, uno dei tanti drammaturghi che hanno rielaborato il conflitto in questione, fa di Creonte un normale uomo politico, stretto tra rigore e compromessi, ma la morte di Antigone prevale anche in Anouilh sulle ragioni di stato.














