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Medea e il dramma della perdita del senso di maternità: "Relazioni Solitarie" al Lelio

  • Teatro Lelio - Palermo
  • - Palermo
  • 23 marzo 2015 (evento concluso)
  • 17.30
  • 10 euro (intero), 8 euro (ridotto)
  • I biglietti si possono comprare o al botteghino del teatro dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 o dalle 16,30 alle 19,30. Il sabato dalle 9 alle 13. I ticket si possono acquistare anche al centro danza Ensemble di via Bara all’Olivella 70. Per informazioni 331.8729786

La danza contemporanea per raccontare il dramma di una donna simbolo delle tragedie dell’antica Grecia, ma anche della crisi della famiglia e del senso di essere donna e madre. Al teatro Lelio a Palermo la compagnia Ensemble porta in scena “Relazioni Solitarie”.

La trama parte dalla tragedia di Euripide, per poi discostarsene, dandogli una luce contemporanea. Dopo averlo aiutato nella conquista del vello d’oro, abbandonando per lui la propria patria, dandogli dei figli, Medea viene ripudiata da Giasone, che le preferisce la figlia del re di Corinto, Creonte. Disperata e furibonda, Medea si lamenta della propria sorte davanti alle donne corinzie e medita vendetta contro lo sposo.

Ottenuta da Creonte la possibilità di rimanere a Corinto ancora un giorno, affronta Giasone, rinfacciandogli la sua ipocrisia e la sua viltà; quindi, dopo aver ottenuto dal re di Atene Egeo la promessa di venire un giorno ospitata da lui, finge di essersi rappacificata con Giasone e, tramite i figli, invia una veste avvelenate alla nuova sposa come dono nuziale. Quando giunge la notizia dell’atroce fine della donna e di suo padre, che ha invano tentato di salvarla ed è rimasto vittima del suo stesso veleno, Medea porta a compimento la vendetta contro Giasone, a lungo meditata.

Pur con il cuore straziato, uccide i propri figli e lascia Giasone annientato dal dolore, allontanandosi sul carro alato del Sole. Marcello Carini ci nostra una Medea ormai anziana e assalita dai sensi di colpa, come bachi da seta, i delitti commessi riprendono vita e rievocano il crudo passato dell’eroina mitologica. Una donna che ci mostra tutte le sue incertezze pronta a rivivere con un flash back tutto il suo dramma.

Il balletto Relazioni Solitarie si propone di mettere in scena i tentativi di relazione che a Medea piacerebbe portare avanti. Relazioni solitarie, appunto, perché interrotte brutalmente dall’abbandono del suo più grande amore: Giasone. Ferita, delusa e amareggiata, Medea pone davanti a tutto e tutti la sua vendetta, così talmente aspra da non contenere le reazioni.

In scena, con Marcello Carini Francesca Davoli,l’attrice Livia Cintioli, Noemi Minì, Federica Riccobono e Michele Pernice. Lo stesso Pernice è assistente alla coreografia. I costumi sono di Valerio Grutta.

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