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"Partire": lo spettacolo di Daniela Poggi al Baluardo Velasco di Marsala

  • Baluardo Velasco Espacio Teatral, via Frisella 27 - Marsala (Tp)
  • Dal 14 al 15 novembre 2015 (evento concluso)
  • Sabato alle ore 21:30 e domenica alle ore 18:00
  • 10 euro (quota associativa)
  • Tutte le informazioni al botteghino del Baluardo Velasco Espacio Teatral in via Frisella  aperto dalle ore 17 alle 19.30. Informazioni e prenotazioni al numero 0923.1954368 e 334.5778640.

Si apre ufficialmente sabato 14 novembre alle 21,30 la nuova rassegna artistica del Baluardo Velasco. Sarà infatti l’attrice Daniela Poggi ad inaugurare l’attesa rassegna BaluArte 20152016 l’appuntamento culturale prestigioso che da anni anima la vita artistica della città di Marsala.

Lo spettacolo di apertura sarà il recital “Partire” dall’omonimo romanzo di Tahar Ben Jelloun, protagonista unica Daniela Poggi. Al centro della serata la ferita dell’emigrazione e dei diritti umani negati, raccontati attraverso la storia di Azel, un ragazzo come tanti che ogni giorno incrociamo per strada e guardiamo con diffidenza.

Nel maggio 2001 la Poggi è stata nominata Goodwill Ambassador dell’Unicef Italia “per sensibilizzare e coinvolgere l’opinione pubblica sui problemi dell’infanzia, testimoniando e promuovendo nel mondo della cultura e dello spettacolo la solidarietà e il sostegno alle iniziative dell’Unicef”.

"Partire" si basa su alcune delle bellissime pagine dell’autore marocchino, anch’egli grande fautore di battaglie contro il razzismo. Al centro della serata la ferita dell’emigrazione e dei diritti umani negati, raccontati attraverso la storia di Azel, un ragazzo come tanti che ogni giorno incrociamo per strada e guardiamo con diffidenza.

Azel ha poco più di vent'anni e il futuro davanti: una laurea, molti sogni, la voglia di vivere e l'ambizione che si hanno a quell'età. La vita a Tangeri, tuttavia, non permette molto; povertà e corruzione fanno intravedere la felicità solo dall'altra parte dell'oceano, in Spagna. Partire è l'unica salvezza possibile. Ma anche partire è difficile, rischioso e richiede compromessi.

Per Azel partire ha il prezzo del tradimento, degli altri e di se stesso. Ha il costo di un amore in cui non crede, di una relazione omosessuale cui cede per necessità. Sembra non esserci scampo per la dignità, in questo mondo di opportunismi, prostituzione, clandestinità, sessualità tradita. Per fortuna ci sono i sogni.

L’autore Ben Jelloun compone un affresco straordinario, di denuncia e poesia: il ritratto di un mondo di immigrazione e clandestinità in cui la felicità sta sempre altrove. Sponsor della rassegna ancora una volta l’azienda 3cel e le cantine Caruso e Minini.

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