Puttane
Tratto da “La vetrina degli orrori” del medesimo autore, Angelo Vecchio mette sulla scena un tema che resiste nel tempo: la prostituzione. In questo lavoro tre “ragazze” passeggiano come tutti i giorni in attesa di qualche cliente. Discutono, si amareggiano, fanno progetti. L’ingenuità della più giovane cozza contro la vita vissuta e navigata e le delusioni della più anziana. La donna parla di una società ipocrita che rifiuta le puttane, mentre un letterato lascia riflettere chi non ha mai avuto a che fare con questo mondo, che racchiude miseria e costrizione fisica, psicologica e anche tanta delinquenza. Sulla scena arriva anche un transessuale, figura moderna di cui si parla tanto negli ultimi tempi, che, a torto o a ragione, è riuscito a crearsi uno spazio per sopravvivere














