Sera soggettile
La scena, la poesia, l'attore si muovono, abbandonano il luogo fisico del teatro per trovare altrove nuovi occhi e orecchie. La poesia, non più enunciata, sarà sussurrata al fruitore in una dimensione intima e quasi onirica. Gli attori e il loro trucco vagheranno condannati a una continua ricerca di attenzioni. Un tappeto di suoni, di là dal corpo, spargerà spezzi d'un altrove. Lo spettacolo nasce da un'urgenza che si esplica nella possibilità concreta di una forma di produzione dissimile dai quattrini ergastolani di stato, contando sulla sensibilità, curiosità e interesse di un pubblico diverso, diremo di un pubblico critico; non avvalendosi di finanziamenti pubblici, la "Compagnia Soggettile Teatro", impegnata nella realizzazione del prossimo spettacolo: "MacbethShow", decide di intraprendere una strada alternativa e si spera valida per la produzione dei nuovi spettacoli. Durante la serata chiunque vorrà, potrà quindi contribuire, anche con poco, al finanziamento dei prossimi progetti teatrali e culturali, divenendo, così, parte attiva del percorso della compagnia














