Sogno d´autunno
Spazio ad un altro appuntamento con la 44esima Stagione del Teatro Libero: con la Compagnia Zerkalo di Roma e per la regia di Alessandro Machìa, "Sogno d'autunno". Un enigma scenico in cui accade tutto come in una variazione musicale su uno stesso tema: la morte. Con potente ironia Fosse si interroga e ci interroga sulla morte, sul tempo, su Dio, sull'amore e sulla fine del desiderio. Un cimitero astratto, senza croci o riferimenti al sacro, segnato solo da una trama ossessiva di nomi e cognomi, date di nascita e di morte, tracce che rinviano a ciò che è stato e che non è più. Un uomo e una donna s’incontrano. Lui sembra essere giunto lì in anticipo per il funerale della nonna. Lei sembra esserci capitata per caso. In un presente ellitticamente eterno, si trascina una conversazione laconica, minimale, che rivela tra i due un passato imperscrutabile e un futuro impossibile da realizzare














