“Trainspotting”: un trip allucinogeno dentro il vuoto di un’intera generazione
Il regista Giampaolo Romania sceglie il romanzo di Irvine Welsh e guida sul palco gli allievi della Scuola d’Arte Drammatica “Umberto Spadaro” in “Trainspotting”, uno spaccato squallido e, insieme, tristemente umoristico di una generazione sprecata e distrutta dall’eroina.
È proprio al romanzo di Irvine Welsh, pubblicato nel 1993 e già oggetto di un cult movie, che s’ispira l’omonimo nuovo spettacolo, in scena alla sala Musco dal 20 al 22 febbraio, prodotto dal Teatro Stabile di Catania in collaborazione con Spazio Naselli Comiso nell’ambito della rassegna innovativa “L’isola del teatro”, ideata dal direttore del TSC Giuseppe Dipasquale.
Dalla capitale scozzese alla città etnea, dunque, Giampaolo Romania, a cui è stata affidata la regia, farà rivivere le atmosfere desolanti, oscure e tragicamente divertenti di un gruppo di ragazzi che agiscono al limite della legalità, alla ricerca dello sballo, tentando di sfuggire così alla noia della loro vita.
La pièce è, infatti, ricchissima di personaggi che saranno tutti interpretati dai quattordici allievi della prestigiosa Scuola d’Arte drammatica “Umberto Spadaro”, dove si è diplomato lo stesso Romania alla fine degli anni Novanta.














