"Vita da bar" con Giovanni Cacioppo
Il lavoro, questo sconosciuto: si può riassumere in queste poche parole il microcosmo sociale che gira attorno a “Vita da bar”, lo spettacolo di Giovanni Cacioppo in scena al teatro Jolly. Il comico gelese, da anni volto noto al pubblico di Zelig, Colorado Cafè e Mai dire gol, porta sul palcoscenico le storiche differenze tra meridionali e settentrionali quanto c'è da fare i conti con il problema dei problemi, appunto quello del lavoro.
E proprio da qui parte la sagace e divertente “lettura” di Cacioppo: lo spettacolo è ambientato in una imprecisata località del sud, dove la quotidianità dei protagonisti è scandita unicamente dal sacro tempio del bar, il luogo per eccellenza dove si consuma la vita pigra e indolente dei suoi abitanti, sempre alla ricerca di un modo pittoresco per sbarcare il lunario e per evitare ad ogni costo il faticoso contatto con il mondo lavorativo.
Alla fine, inevitabilmente, verranno vagliati i modi più “discutibili” per raggranellare il reddito necessario per vivere, come mettere a punto una rapina affidandosi al famigerato Testa di Cane. Lo spettacolo, che ha riscosso molto successo in tutta Italia, si affida all'ironia per esorcizzare diversi luoghi comuni e tentare una un'analisi socio-culturale con le armi della comicità e della dissacrazione.














