"Totò e Vicè": lo spettacolo di Franco Scaldati in scena ai Cantieri Culturali alla Zisa
Proseguono a buon ritmo e con un buon seguito di pubblico le attività dello Spazio Franco dei Cantieri Culturali alla Zisa con la rassegna "Scena Nostra: il cuore oltre agli ostacoli".
Emblematico di tale progettualità culturale é il caso dello spettacolo "Totò e Vicè", tra i più importanti testi del compianto drammaturgo palermitano Franco Scaldati, che va in scena giovedí 24 febbraio, alle ore 21.15, in replica venerdi 25 e sabato 26 febbraio, sempre alle ore 21.15, per la regia di Giuseppe Cutino.
Lo spettacolo presenta un cast d’eccezione composto da Rosario Palazzolo e AntonGiulio Pandolfo, nel ruolo dei due protagonisti, da Egle Mazzamuto e Sabrina Petyx che allargano la visione poetica dell’opera scaldatiana per una messa in scena che diventa un’operina musicale per ombre e voci valorizzando l’anima musicale e armonica del testo, grazie anche alla presenza in scena dei musicisti Maurizio Curcio e PierPaolo Petta.
Una produzione che nasce, per l’appunto, in residenza allo Spazio Franco grazie ad una proficua collaborazione tra Acti-Teatri Indipendenti di Torino, Babel di Palermo, La Compagnia dell’Arpa di Enna e l’associazione Energie AlterNative ed arriva per la prima volta a Palermo dopo aver debuttato in Anteprima alle ultime Orestiadi di Gibellina.
Totò e Vicé sono due tra i più straordinari personaggi dell’universo di Franco Scaldati: nati e vissuti in un tempo altro, legati nell’anima da un’amicizia reciproca e assoluta, vivono di frammenti di sogni, sempre in bilico tra terra e cielo, in un tempo imprendibile, in una Palermo dalla notte eterna, dove passato e futuro coincidono in un presente infinito.
Totò e Vicè si alimentano l’un l’altro, perché solo se sono in due, solo se sono loro due possono riuscire ad essere.
Un testo poetico e commovente che offre innumerevoli spunti per riaffermare che il miraggio esiste: il miraggio di un teatro, il vero teatro, quello che ti toglie il fiato con un nulla; il teatro che non distingue tra i vivi e i morti; il teatro che ti sfugge di mano e ti insegna il mistero dell’amore.
Emblematico di tale progettualità culturale é il caso dello spettacolo "Totò e Vicè", tra i più importanti testi del compianto drammaturgo palermitano Franco Scaldati, che va in scena giovedí 24 febbraio, alle ore 21.15, in replica venerdi 25 e sabato 26 febbraio, sempre alle ore 21.15, per la regia di Giuseppe Cutino.
Lo spettacolo presenta un cast d’eccezione composto da Rosario Palazzolo e AntonGiulio Pandolfo, nel ruolo dei due protagonisti, da Egle Mazzamuto e Sabrina Petyx che allargano la visione poetica dell’opera scaldatiana per una messa in scena che diventa un’operina musicale per ombre e voci valorizzando l’anima musicale e armonica del testo, grazie anche alla presenza in scena dei musicisti Maurizio Curcio e PierPaolo Petta.
Una produzione che nasce, per l’appunto, in residenza allo Spazio Franco grazie ad una proficua collaborazione tra Acti-Teatri Indipendenti di Torino, Babel di Palermo, La Compagnia dell’Arpa di Enna e l’associazione Energie AlterNative ed arriva per la prima volta a Palermo dopo aver debuttato in Anteprima alle ultime Orestiadi di Gibellina.
Totò e Vicé sono due tra i più straordinari personaggi dell’universo di Franco Scaldati: nati e vissuti in un tempo altro, legati nell’anima da un’amicizia reciproca e assoluta, vivono di frammenti di sogni, sempre in bilico tra terra e cielo, in un tempo imprendibile, in una Palermo dalla notte eterna, dove passato e futuro coincidono in un presente infinito.
Totò e Vicè si alimentano l’un l’altro, perché solo se sono in due, solo se sono loro due possono riuscire ad essere.
Un testo poetico e commovente che offre innumerevoli spunti per riaffermare che il miraggio esiste: il miraggio di un teatro, il vero teatro, quello che ti toglie il fiato con un nulla; il teatro che non distingue tra i vivi e i morti; il teatro che ti sfugge di mano e ti insegna il mistero dell’amore.














