Una caccia al tesoro nell'anima popolare siciliana: al Teatro Jolly "Torna a casa lessico"
Pensare una parola e trovare un’intera storia, guardare al linguaggio come un continuo navigare, un perpetuo scoprire. Torna a casa lessico è un viaggio, ironico e leggero, messo in scena da Salvo Piparo ed Ernesto Maria Ponte, all’interno della stagione teatrale del Teatro Jolly di Palermo. Lo spettacolo replica dal 4 al 20 marzo.
Le due iconiche maschere palermitane cercheranno di simulare una sorta di caccia al tesoro, scavando dentro l’anima popolare dei modi di dire, delle espressioni più ataviche e delle parole inusuali, per cogliere attraverso il pubblico l’esigenza e la necessità di preservare il nostro lessico, protagonista tanto quanto i sapori, gli odori e i paesaggi di questa terra.
In mezzo ai due strampalati personaggi “alla ricerca della lingua perduta” ci sarà la figura del giovane enfant prodige Duilio Virzì, un eccezionale e promettente polistrumentista, che incarnerà le nuove generazioni, distanti e sorde spesso all’importanza di guardare al passato come sorgente in continuo flusso e mutamento.
I testi dello spettacolo sono di Salvo Piparo, Ernesto Maria Ponte e Salvo Rinaudo. La pittrice Eugenia Affronti, che ha curato le scene, sarà presente con alcune delle sue opere più rappresentative.
Gli orari delle repliche sono: venerdì alle 21.15, sabato alle 17.00 e 21.15, domenica alle 17.00.
Le due iconiche maschere palermitane cercheranno di simulare una sorta di caccia al tesoro, scavando dentro l’anima popolare dei modi di dire, delle espressioni più ataviche e delle parole inusuali, per cogliere attraverso il pubblico l’esigenza e la necessità di preservare il nostro lessico, protagonista tanto quanto i sapori, gli odori e i paesaggi di questa terra.
In mezzo ai due strampalati personaggi “alla ricerca della lingua perduta” ci sarà la figura del giovane enfant prodige Duilio Virzì, un eccezionale e promettente polistrumentista, che incarnerà le nuove generazioni, distanti e sorde spesso all’importanza di guardare al passato come sorgente in continuo flusso e mutamento.
I testi dello spettacolo sono di Salvo Piparo, Ernesto Maria Ponte e Salvo Rinaudo. La pittrice Eugenia Affronti, che ha curato le scene, sarà presente con alcune delle sue opere più rappresentative.
Gli orari delle repliche sono: venerdì alle 21.15, sabato alle 17.00 e 21.15, domenica alle 17.00.














