Salemi, la prima capitale d´Italia
L’associazione turistico culturale no profit “Terra del Sole” di Bagheria, per il 154° anniversario dell’occupazione di Salemi da parte di Garibaldi, organizza il tour “Salemi, la prima capitale d’Italia”, con appuntamento alle ore 9 a piazzale Giotto di Palermo e partenza in pullmann alle 9.15.
Il tour, oltre alla visita al castello normanno-svevo dove su una delle tre torri Garibaldi issò la bandiera tricolore proclamando Salemi “La prima capitale d’Italia” (titolo che Salemi detenne per un solo giorno), comprende la visita al museo del Risorgimento, al museo di arte sacra, al museo archeologico, al museo della pietra Campanedda, dove si trovano opere dei fratelli Scalisi, Antonino e Giuseppe, artisti salemitani che scolpiscono questa particolare pietra, e al museo della mafia.
E poi ancora il carcere, il ruolo della famiglia, la politica, e 4 sale che raccontano gli abusi edilizi, lo sfregio degli impianti eolici al paesaggio, la cronistoria delle più importanti vicende di mafia e le opere di artisti che raccontano la mafia, al centro storico.
Lungo il percorso ci si fermerà per pranzare presso La Taverna dei Monaci, piccola oasi di refrigerio e di riposo dove i monaci trovavano ristoro quando dal convento dei cappuccini raggiungevano la chiesa Madre, con un menù adulti che prevede: antipasto di zabbina e ricotta; primo di busiata del monaco con salsiccia, melanzane e scamorza affumicata; arrotolato di maiale e involtini del sacrestano con contorno di insalata verde per secondo; frutta di stagione; cassatella di ricotta; acqua e vino in caraffa. Il menu bambini (fino a 12 anni) prevede invece: pasta al forno; cotoletta con contorno di patatine fritte; frutta di stagione; gelato e acqua.
Il tour, oltre alla visita al castello normanno-svevo dove su una delle tre torri Garibaldi issò la bandiera tricolore proclamando Salemi “La prima capitale d’Italia” (titolo che Salemi detenne per un solo giorno), comprende la visita al museo del Risorgimento, al museo di arte sacra, al museo archeologico, al museo della pietra Campanedda, dove si trovano opere dei fratelli Scalisi, Antonino e Giuseppe, artisti salemitani che scolpiscono questa particolare pietra, e al museo della mafia.
E poi ancora il carcere, il ruolo della famiglia, la politica, e 4 sale che raccontano gli abusi edilizi, lo sfregio degli impianti eolici al paesaggio, la cronistoria delle più importanti vicende di mafia e le opere di artisti che raccontano la mafia, al centro storico.
Lungo il percorso ci si fermerà per pranzare presso La Taverna dei Monaci, piccola oasi di refrigerio e di riposo dove i monaci trovavano ristoro quando dal convento dei cappuccini raggiungevano la chiesa Madre, con un menù adulti che prevede: antipasto di zabbina e ricotta; primo di busiata del monaco con salsiccia, melanzane e scamorza affumicata; arrotolato di maiale e involtini del sacrestano con contorno di insalata verde per secondo; frutta di stagione; cassatella di ricotta; acqua e vino in caraffa. Il menu bambini (fino a 12 anni) prevede invece: pasta al forno; cotoletta con contorno di patatine fritte; frutta di stagione; gelato e acqua.














