A lui dobbiamo la rinascita del Foro Italico: addio all'avvocato Carlo Pezzino Rao
Appassionato attivista, ha portato avanti battaglie civiche per la riqualificazione e la rinascita di luoghi iconici della città, come il Foro Italico e Sant'Erasmo
L'avvocato Carlo Pezzino Rao
A lui si deve un impegno forte e costante per la sua Palermo, nella tutela del territorio e dei beni comuni . Negli anni Novanta, assieme a un comitato civico portò avanti la battaglia per la liberazione della Marina dalle giostre e dai manufatti abusivi.
Ha guidato il Comitato per il Centro Storico e coordinatore di quello per la Rinascita della costa e del mare, fino all'ultimo ha continuato a battersi per il pieno recupero del Foro Italico e del porticciolo di Sant'Erasmo.
Un suo grande amico, Riccardo Agnello (da cui abbiamo preso in prestito la frase iniziale), ricorda che «Carlo, alla guida di un comitato di cittadini, senza aiuto dal Comune ma solo con la partecipazione della soprintendenza e da un magistrato sensibile, ha restituito il Foro Italico ai cittadini».
«Un amico colto, un compagno di sogni, visioni, battaglie civili, di amore immenso per questa nostra città». Lo ricordano così alla Settimana delle Culture.
«La notizia della scomparsa dell’avvocato Carlo Pezzino Rao mi addolora profondamente - dice il sindaco Roberto Lagalla -. Palermo perde una figura di grande valore civile, un uomo che ha dedicato con passione, competenza e senso delle istituzioni il proprio impegno alla tutela dei beni comuni e allo sviluppo armonico della nostra città. Il suo lavoro, portato avanti con determinazione e spesso in contesti complessi, rappresenta un esempio autentico di cittadinanza attiva e amore per Palermo.
Ricordo con particolare rispetto - ha aggiunto - le battaglie condotte per la restituzione del Foro Italico alla fruizione pubblica e per il recupero del molo Sant’Erasmo: azioni concrete che hanno inciso in maniera significativa sul rapporto tra la città e il suo mare, restituendo ai palermitani spazi identitari e luoghi di bellezza. A nome dell’amministrazione comunale, esprimo il più sincero cordoglio e vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno condiviso con lui un percorso di impegno e passione civile».
«Grande perdita per Palermo, stimolatore per il recupero per parti della città degradate, sempre in prima linea per raggiungere gli obiettivi che si poneva ed instancabile coordinatore di molte associazioni per raggiungere gli obiettivi. Ci mancherai», commenta Domenico Ortolano, fondatore dell'associazione culturale Maredolce. «Mancheranno la competenza, la signorilità, la gentilezza e soprattutto la passione con la quale ha promosso tante iniziative per migliorare la qualità della vita della nostra città», aggiunge la Fondazione Salvare Palermo.
I funerali si svolgeranno domani, venerdì 17 aprile alle ore 10.30, presso la Chiesa di Santa Maria degli Angeli - La Gancia, a Palermo.
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