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A metà tra Manifesta e un festival di teatro e musica: a Palermo un mese di eventi

Un mese di eventi sparsi per diversi luoghi della città e che spaziano tra le arti: mostre, incontri, performance e attivismo per "Bam - Biennale Arcipelago Mediterraneo"

Balarm
La redazione
  • 30 ottobre 2019

Palazzo Forcella De Seta a Palermo

Bam - Biennale Arcipelago Mediterraneo è un festival internazionale di teatro, musica e arti visive dedicato ai popoli e alle culture dei Paesi che si affacciano sul mare, incentrato sulle tematiche dell’accoglienza e del dialogo: l'edizione 2019, dal titolo ÜberMauer, si svolge a Palermo da mercoledì 6 novembre all'8 dicembre e recupera il significato di tre anniversari di forte interesse politico e simbolico.

Parliamo del trentennale della caduta del Muro di Berlino e della rivolta di Piazza Tienanmen e il cinquantenario dei moti di Stonewall.

Da questi spunti storici prende avvio il progetto che vede un ricco palinsesto di eventi, disseminati nei luoghi storici della città, dal centro alla periferia, con la partecipazione di artisti di fama internazionale.

Dove? Estendendosi tra il mare, la Kalsa e il Cassaro, le installazioni e i progetti toccheranno numerosi spazi pubblici e privati disseminati nel tessuto cittadino: il Teatro Garibaldi, il Teatro Bellini, pazza Magione con il Convento, lo Spasimo e la Sala sopra le Mura, la chiesa dei Santissimi Euno e Giuliano e tanti altri (qui il programma completo della manifestazione).

Iniziamo con alcune delle mostre:
New Unions (dal 6 novembre al 6 dicembre) è la trasformazione che l'artista olandese Jonas Staal farà del Teatro Garibaldi. Una campagna artistica e politica lanciata nel 2016 da Staal, già autore del Parlamento della Rojava, nella zona autonoma curda in Siria. In una mostra site-specific sviluppata per Palermo, l'artista trasformerà il Teatro offrendo una retrospettiva del lavoro svolto dalla campagna e aprendo contemporaneamente uno spazio per accogliere dibattiti e incontri durante tutta la durata del festival.

Tentacles in Sicilu - Scratching the surface è invece de gruppo di Berlino Kg Augenstern (Ex Oratorio di Santa Maria del Sabato, dal 6 al 10 novembre): il gruppo di artisti ha esplorato le città fantasma e altri luoghi che sono stati abbandonati negli ultimi decenni in Sicilia, graffiando la superficie, con i loro "Tentacoli" (dispositivi allungabili di fibra di vetro), e rivelando così il suono specifico e sensibile dei luoghi.

L'opera di Claire Fontaine (Chiostro della Magione, Galleria d'Arte Moderna e Teatro Biondo dal 6 novembre all'8 dicembre) è una serie di insegne al neon: "Stranieri Ovunque" (2006) in varie lingue deriva dal nome di un collettivo anarchico chiamato Stranieri Ovunque di Torino che combatte il razzismo attraverso le sue diverse attività. L’ambivalenza della frase reagisce con i diversi siti e contesti in cui sono collocati i segni.

Continuiamo con il teatro e la Performance:
"Il Nuovo Vangelo: ingresso a Palermo" (dal 6 al 10 novembre) è una performance che attraversa la città prima di culminare il 10
novembre in una rappresentazione multimediale Spasimo: il noto attivista Yvan Sagnet rappresenta il primo Gesù nero, mentre i dodici apostoli provengono dai campi dei braccianti migranti del Sud Italia.

ManufacTurist di Krytyka Polityczna (8 novembre) è una performance artistica di lavoratori e lavoratrici, di forme di lavoro contemporanee e di artisti in fabbrica. La performance è un'esplorazione dei punti in comune tra artisti e lavoratori con l'obiettivo di costruire una comprensione tra le due comunità.

Uno spettacolo artistico all'aperto è Transeuropa Caravans (9 novembre): nell'anno delle elezioni del Parlamento europeo, un gruppo di giovani attivisti e artisti ha viaggiato in 15 paesi europei a bordo di 5 carovane raggiungendo luoghi di lotta e resistenza. Con l collettivo arriva a Palermo per raccontare ciò che ha visto lungo la strada.

E ancora, la didattica:
La Scuola di Palermo apre uno spazio riflessivo e orientato all’azione (dal 6 al 10 novembre tra i Cantieri alla Zis e il Teatro Garibaldi) che riunisce cittadini e attivisti di diverse discipline per imparare ed esplorare come collaborare oltre lo stato nazionale: un corpo docenti di livello internazionale, fra cui Ann Pettifor, Mary Kaldor (London School of Economics), Kalypso Nicolaidis (Università di Oxford) e molti altri guiderà tre giornate di didattica aperta alla città.

C'è il Congresso internazionale "Europe for the many" (8 novembre): una conferenza che vede la partecipazione globale di alto profilo di politici, accademici, amministratori locali e attivisti. Questa edizione ruoterà attorno al crocevia fra crisi climatica e crisi sociale ed è organizzata con la London School of Economics, l’Università di Palermo, Another Europe is Possible, ERSTE Stiftung, il IWM Institute di Vienna e la Green European Journal.

Il programma musicale "#Wallofsound":
C'è la prima mondiale del gruppo Heiner Goebbels & The Mayfield (8 novembre): voluto dal compositore tedesco e direttore della Ruhr Triennale Heiner Goebbels, in collaborazione con il musicista palermitano Gianni Gebbia, il concerto marca il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino. Parteciperanno: Heiner Goebbels, Camille Emaille, Gianni Gebbia, Léo Maurel, Cécile Lartigau, Ondes Martenot, Nicolas Perrin.

La serata "Paradigma" (8 novembre): un collettivo di dJ e amanti della musica elettronica, dei nuovi media e delle arti contemporanee nato a Palermo cureranno una festa notturna con esibizioni artistiche e acustiche dal vivo e interventi di sound art per celebrare il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino.

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