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A Palermo 60 tirocini per giovani disoccupati: come funziona "Botteghe scuola"

L'iniziativa, finanziata dal Comune per tutelare gli antichi mestieri e creare opportunità di lavoro, è rivolta a persone inoccupate tra i 18 e i 40 anni. Tutti i dettagli e i progetti

Ferdinando Lo Monaco
Studente di Scienze della Comunicazione
  • 10 marzo 2026

Contrastare l’emigrazione giovanile sostenendo gli antichi mestieri della nostra città. È questo l’ambizioso obiettivo del nuovo progetto “Botteghe Scuola”, presentato oggi (martedì 10 marzo) dal Comune a Palazzo Palagonia alla Gancia.

L’amministrazione comunale ha destinato circa 750 mila euro al finanziamento di interventi mirati al rilancio del tessuto produttivo cittadino. Con queste risorse saranno sostenute non solo imprese già esistenti, ma anche nuove iniziative economiche e percorsi di formazione qualificata rivolti soprattutto ai più giovani.

Di questi fondi, infatti 280 mila euro sono destinati alle "Botteghe Scuola": 5 progetti, presentati da altrettante associazioni di categoria, ossia Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Sicindustria, che prevedono l'inserimento di giovani nel percorso di formazione-lavoro.

Il programma finanzia infatti l'attivazione di 60 tirocini della durata di 6 mesi per persone disoccupate o inoccupate, d'età compresa tra i 18 e i 40 anni, da svolgere in una delle aziende coinvolte dalle organizzazioni di categoria. I tirocinanti vengono selezionati direttamente dalle associazioni di categoria.

Al termine del periodo di formazione all’interno delle aziende, i partecipanti potranno ottenere una certificazione delle competenze acquisite oppure conseguire un titolo formativo tramite il riconoscimento dei crediti maturati. Questo potrà avvenire sia integralmente, sia integrando il bilancio delle competenze con ulteriori corsi professionali, rivolgendosi alle agenzie per il lavoro accreditate.

Il progetto punta dunque a valorizzare il patrimonio artigianale della città di Palermo, mettendo in relazione formazione e lavoro. Un tentativo concreto di trasmettere saperi tradizionali alle nuove generazioni e, allo stesso tempo, rafforzare il tessuto economico locale, dando opportunità di lavoro e cercando di contrastare l’esodo dell’emigrazione forzata dalla Sicilia che porta ogni anno numerosi giovani – e non – ad andare via dall’isola in cerca di un lavoro.

«Questo è un progetto – ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla – che vuole mettere insieme la tradizione commerciale, la qualità della produzione, la tutela di questa stessa tradizione e la formazione dei giovani. Tutto questo è finalizzato a favorire l’occupazione e a salvaguardare i mestieri che sono propri e identitari del nostro territorio».

«Si tratta – ha aggiunto – di una sperimentazione che abbiamo voluto portare avanti insieme all’assessore Forzinetti, con la preziosa collaborazione delle associazioni di categoria. Crediamo che la rigenerazione urbana passi anche attraverso la diversificazione delle competenze e dei prodotti, evitando che la città diventi soltanto un insieme di villaggi gastronomici e recuperando invece l’antica identità commerciale di Palermo».

«Nel corso del biennio l’amministrazione Lagalla – ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive Giuliano Forzinetti – ha stanziato circa un milione e mezzo di euro per sostenere le imprese, sia attraverso la nascita di nuove attività economiche sia tramite il potenziamento di quelle già esistenti. Quella di cui parliamo oggi è una delle poche misure in Italia che prevede un contributo pari al 100% da parte dell’amministrazione».

«L’iniziativa – ha concluso Forzinetti – contribuirà allo sviluppo di nuova occupazione legata agli antichi mestieri, offrendo opportunità di lavoro a oltre sessanta tirocinanti. I progetti spaziano dalla pasticceria alla verniciatura, dalla sartoria fino ad arrivare a iniziative più innovative e ambiziose legate all’intelligenza artificiale».

I progetti “Botteghe Scuola”
1. CNA Palermo
Progetto: ArteModa Palermo – Botteghe Scuola della Tradizione Artigiana
Il progetto è destinato a 10 tirocinanti residenti a Palermo (5 sartoria, 5 oreficeria). Prevista una formazione iniziale di 40 ore per ciascun settore (orientamento, formazione tecnica, sicurezza sul lavoro); tirocinio di 6 mesi, 20-25 ore settimanali con tutor didattico CNA e tutor aziendale; prova finale e attestazione delle competenze.
Imprese ospitanti: Sartoria Crimi, Sartoria Italiano, Pipi Costumi Teatrali, Atelier Lombardo Sposa, More Couture, Vicari Gioielli, Roberto Intorre Gioielleria, CS Preziosi, Marco Cuppari, Franco Padiglione.

2. Confartigianato – Artigianservice Palermo
Progetto: I Maestri del Filo – Botteghe Scuola per la Moda Artigiana
Il progetto è rivolto a 12 tirocinanti inseriti in 6 botteghe artigiane, in partnership col Distretto Mythos Fashion District.

3. Confcommercio Palermo
Progetto: Formazione artigianale nel settore pasticceria
Previsti una parte di formazione teorica (sicurezza sul lavoro, HACCP, alfabetizzazione informatica, sostenibilità e gestione d’impresa, tecniche di pasticceria) e un laboratorio pratico (impasti base, pasticceria da forno, cioccolateria e tecniche di decorazione).
Il tirocinio della durata di 6 mesi, circa 600 ore, si svolge presso imprese del settore dolciario.

4. Confesercenti Palermo
Progetto: Botteghe in Comune
Rivolto a 20 giovani disoccupati o inoccupati tra i 18 e i 28 anni, che sono chiamati a svolgere tirocini fino a 6 mesi, presso le imprese artigiane della città.

5. Sicindustria / SFS Hub
Progetto: MaestriArtigiani – Applicazioni pratiche dell’IA nelle imprese artigiane
Il programma è suddiviso in formazione di 25 ore sull’IA generativa; moduli su design di prodotto, storytelling digitale e QR narrativi; formazione sulla sicurezza (8 ore); tirocinio di 6 mesi con tutoraggio e accompagnamento al lavoro.
La durata complessiva del percorso formativo è di circa 7 mesi, con certificazione finale delle competenze.
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