CASTING

HomeInformagiovaniArti performative

AAA una "nuova" Bambina con il pallone cercasi: casting aperti per la serie tv su Letizia Battaglia

Questo scatto, che a guardarlo ancora oggi rimane senza tempo, sta spingendo la produzione a cercare giovani attrici siciliane per raccontare proprio questo aneddoto

Balarm
La redazione
  • 15 giugno 2021

Caterina, ieri e oggi, nello scatto di Letizia Battaglia

La vita di Letizia Battaglia, da sempre, è stata come un romanzo vissuto giorno dopo giorno all’insegna dell’incontro, della scoperta e di quello sguardo che, guardando oltre, ha catturato l’essenza di persone in scatti che sono rimasti memorabili.

Non a caso, dopo il film "Shooting the mafia", adesso la vita di Letizia Battaglia è trama per la sceneggiatura di una nuova serie tv che sarà diretta dal regista palermitano Roberto Andò.

Una sensibilità particolare la fotografa, reporter e politica italiana, l’ha sempre dimostrata per i ragazzi di quartiere che, nella Palermo di ieri e ancora oggi, animano le vie più antiche e popolari.

Fra questi una bambina in particolare, passata alla storia, per il suo sguardo particolarissimo mentre tiene un pallone tra le braccia appoggiata su un muro nei vicoli della Cala, e che trent’anni dopo la Battaglia ha voluto ricercare per sapere che fine avesse fatto.



Questo scatto, che a guardarlo ancora oggi rimane senza tempo, sta spingendo la produzione a cercare giovani attrici siciliane per raccontare proprio questo aneddoto nella serie TV che sarà prodotta da Bibi Film, per Rai Uno.

Proprio in vista delle riprese si sono aperti infatti i casting per la ricerca di una ragazzina che assomigli il più possibile a quella immortalata nello scatto di Letizia Battaglia.

Come riporta la casting director Chiara Agnello, si cerca una ragazzina tra gli 8 e i 12 anni, dai capelli castani e con una corporatura piuttosto magra.

Le aspiranti attrici possono inviare la propria candidatura corredata di 4 con i capelli sciolti all'indirizzo mail: letiziabattagliacasting@gmail.com.

Lo scatto di cui parliamo risale al 1980, oltre 40 anni fa, e all'epoca la bambina aveva 10 anni.

Quel volto, quell'espressione e forse anche tutto il contesto, sono rimasti sempre impressi nella memoria della fotografa che, decenni dopo, aveva lanciato un appello attraverso le telecamere della trasmissione di Raitre "Chi l'ha visto" per incontrarla.

Nell’occasione dell’appello in Tv la Battaglia raccontò l'aneddoto che la portò ad immortalare la bambina. «Da lontano vidi due bambini, mi alzai e corsi verso un gruppetto di ragazzini. Come sempre avevo la macchina fotografica al collo. Mi colpì questa bambina - disse all’epoca - La spinsi verso la porta delicatamente, lei allora si è messa in posa e le dissi: Non ridere».

Il ritrovamento fu relativamente veloce: quella bambina, infatti, ha ritrovato un'identità anche per la Battaglia.

Caterina oggi è una donna, ha 49 anni, è l'ultima di sette fratelli ed è nata e cresciuta a Monreale che, di tanto in tanto, lasciava per “scendere a Palermo” con la mamma.

Per alcuni anni, per lavoro e per esigenze familiari, si è allontanata da Palermo per andare a vivere a Lecce, dove ha avuto due figli, Sebastiano, 27 anni, e Giorgio, 22.

Dopo l’incontro, Letizia Battaglia - che all’epoca aveva 45 anni - ultra ottantenne ha voluto rinnovare lo scatto, suggerendole questa volta di sorridere. In quell’occasione la fotografa disse: «Ha accompagnato una parte della mia vita. Per me lei era la bambina che ero io a 10 anni. Simbolo della bellezza, dell'innocenza, del futuro, del sogno. È diventata una fedele compagna.

È andata nei musei, nelle gallerie. E io in tutti questi anni mi sono sempre chiesta chi fosse. Io invecchiavo e inseguivo lei. E dicevo: ora avrà 20 anni, poi 30, poi 40. Sì, ho quasi paura. Non so com'è diventata ora che di anni ne ha 50».

Questa vicenda, andata a buon fine, è quasi un pallino che ritorna nelle professioni dei grandi fotografi. Lo stesso Steve McCurry, di fama internazionale e conosciuto per uno scatto che rese immortale una bimba dagli occhi di ghiaccio, organizzò una spedizione per scoprire se la "ragazza afgana" da lui fotografata nel 1984 in un campo profughi di Peshawar, in Pakistan, fosse ancora viva.

In questo caso, però erano passati, solamente, 17 anni.
Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguirci:
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

ARTICOLI RECENTI