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Ammesso ad Harvard (e non è nemmeno diplomato): Fabrizio, orgoglio italiano

Ha diciotto anni ed è un appassionato ed entusiasta studente che si diplomerà al liceo scientifico Cannizzaro di Palermo il prossimo luglio per poi trasferirsi in America

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 12 aprile 2019

Fabrizio Serafini

Palermo-Cambridge solo andata per il diciottenne Fabrizio Serafini, diplomando al liceo scientifico Cannizzaro di Palermo, che è stato scelto dall’Università di Harvard come eccellenza siciliana della matematica.

Era la mezzanotte del 28 marzo 2019 quando nella schermata del computer di Fabrizio è comparsa la scritta “Welcome to Harvard Fabrizio!”.

Fabrizio, a soli 18 anni, è uno dei primi studenti siciliani ad essere entrato all’Università di Harvard (nel Massachusetts, nell'area metropolitana della città di Boston) under graduate (e non post graduate), essendo cioè stato ammesso a frequentare il college, per il primo ciclo di studi universitari della durata di quattro anni, direttamente dopo il liceo.

«È stato come un sogno che diventava realtà – dice Fabrizio – e poi la mail continuava dicendo: 'Siamo lieti di informarti che la Commissione di Ammissione ti ha ammesso all’Harvard'». Fabrizio è davvero un esempio di eccellenza siciliana perché rappresenta uno dei rari casi in cui uno studente viene ritenuto idoneo ancor prima di finire le scuole superiori.

Un traguardo ancor più straordinario se solo si pensa che su 45.000 richieste inviate dai giovani studenti di tutto il mondo, quest’anno la percentuale di ammissione è stata di circa 1.950 ammessi - come spiega lo stesso Fabrizio. Passione, sacrifici e dedizione hanno premiato Fabrizio che ha brillantemente superato tutti i difficilissimi test di ammissione di matematica, fisica e letteratura inglese, conseguendo il massimo del punteggio in tutte le prove.

«Ho conseguito il punteggio massimo in matematica e quasi il massimo in fisica e in inglese – racconta Fabrizio. Dopo i test ho fatto quello che loro chiamano application, ossia due temi su due tracce libere. Il primo tema ho voluto dedicarlo alla Sicilia, al rapporto con le mie origini spiegando come queste mi hanno portato ed essere lo studente che sono oggi, mentre con il secondo tema ho voluto fare un paragone tra il Carpe Diem di Orazio e le ambizioni della mia vita».

Nella sua voce l’entusiasmo di chi, con le sue sole forze, sa di essersi giustamente conquistato quanto si merita, e non solo. Fabrizio, infatti, prima di Harvard, era già tra gli allievi ammessi nel corso di ingegneria chimica dell’Imperial College di Londra, dell’University of Manchester e dell’Univeristy of Birmingham, nonché anche al politecnico di Milano.

Si diplomerà al liceo scientifico Cannizzaro di Palermo il prossimo luglio, per trasferirsi poi il 27 agosto nel College americano per l’inizio del semestre.

E dopo tanti anni che il gruppo di amici di Fabrizio (i Weekend) gli dicevano «prima o poi, caro mio, tu entrerai ad Harvard», alla fine è successo veramente.

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