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"Bonus bebé", mille euro per i nuovi nati in Sicilia: come e dove richiedere l'assegno

La Regione ha pubblicato il nuovo avviso: i requisiti e le modalità per ottenere il bonus. Nell'articolo i dettagli su come ed entro quando presentare le domande

Balarm
La redazione
  • 25 febbraio 2026

L'assessorato regionale alla Famiglia e Politiche sociali ha pubblicato il nuovo avviso per la concessione del bonus bebè, dall'importo di mille euro, per i nuovi nati in Sicilia tra ottobre 2025 e settembre 2026.

Il bonus è destinato ai neo-genitori residenti in Sicilia al momento del parto o dell'adozione o a chi esercita la potestà parentale, che abbiano cittadinanza italiana o comunitaria e con un Isee non superiore a 10.000 euro.

Per ottimizzare i criteri di assegnazione e distribuire equamente le somme per i nati nell’arco dell’anno solare, il bonus sarà erogato in due finestre temporali e saranno stilati due elenchi degli aventi diritto: un primo semestre per i nati dal 1° ottobre 2025 al 31 marzo 2026; un secondo semestre per i nati dal 1° aprile al 30 settembre 2026; le domande relative ai nati dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026 rientreranno, poi, nel primo semestre 2027.

Le richieste vanno presentate, entro 45 giorni dalla nascita (o dal provvedimento di adozione/affidamento), direttamente all'Ufficio Servizi Sociali del Comune di residenza dei richiedenti (che si trovano negli uffici di Circoscrizione di appartenenza).

Le domande devono essere redatte su specifico schema (modello Allegato B, clicca qui) predisposto dall'assessorato regionale alla Famiglia. All’istanza (mod. All. B ) deve essere allegata la seguente documentazione:
- fotocopia del documento di riconoscimento dell’istante in corso di validità;
− attestato indicatore I.S.E.E. rilasciato dagli Uffici abilitati, in corso di validità alla data della richiesta;
− in caso di soggetto extracomunitario, copia del permesso di soggiorno in corso di validità;
− copia dell'eventuale provvedimento di adozione o affidamento.

Nel bando è specificato che la presentazione della predetta documentazione è obbligatoria ai fini dell'ammissione al beneficio. Le istanze corredate dalla relativa documentazione verranno trattenute e custodite presso l’Ufficio comunale competente. Ciascun Comune deve verificare la documentazione presentata e la veridicità delle dichiarazioni contenute nella domanda.

Gli uffici comunali inoltano poi le domande all'assessorato regionale della Famiglia (entro il 20 maggio 2026 per il primo semestre ed entro il 20 novembre 2026 per il secondo semestre). Una volta ricevute tutte le richieste, gli uffici regionali redigono le graduatorie e procedono al riparto e all'assegnazione delle somme alle amministrazioni locali che, a loro volta, erogano il bonus ai beneficiari.

«Con questa misura - dichiara il presidente della Regione e assessore ad interim Renato Schifani - confermiamo un impegno concreto a favore delle famiglie siciliane che vivono in condizioni di maggiore fragilità economica. Sostenere la natalità significa investire nel futuro della nostra comunità, rimuovendo gli ostacoli economici che possono incidere sulla scelta di diventare genitori. Si rafforza, inoltre, il ruolo dei Comuni come presidio territoriale di prossimità. L'impegno del governo regionale è quello di lavorare per ampliare le politiche familiari e garantire interventi sempre più efficaci e tempestivi».
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