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Come nella favola di Frozen: in Sicilia incanta la magia dei laghi ghiacciati in pieno inverno

Sui Nebrodi ci sono almeno un paio di luoghi che offrono uno spettacolo unico nel periodo invernale. Ecco dove potere andare per tuffarsi in questo scenario da favola

Dario La Rosa
Giornalista
  • 14 gennaio 2020

I laghetti di Monte Soro, sui Nebrodi (foto Attilio Caldarera)

Se il ghiaccio è la vostra passione o se siete fra quelli che si sono lasciati avvolgere dalla favola animata di Elsa e Anna in Frozen, non potete non sapere che anche in Sicilia è possibile assistere alla magia che offre la natura quando le temperature si fanno gelide. Sui Nebrodi alcuni laghi diventano ghiacciati e regalano paesaggi unici.

Silenzio perfetto, alberi spogli e scorci di rara bellezza con l'acqua che si trasforma in una naturale pista da pattinaggio sul ghiaccio (anche se da noi lo strato non è mai così spesso da consentire di pattinare) come avviene in Canada o in America.

Suggestioni invernali che ben ci racconta la guida escursionistica Attilio Caldarera, fra le più esperte dell'area dei Nebrodi. «Camminare e poi trovarsi di fronte ad uno spettacolo del genere è un'emozione difficile da descrivere. Si ha davvero la sensazione di entrare in una dimensione unica, in cui il tempo si ferma e tutto sembra essere perfetto». Un po' come l'incontro con le volpi che abbiamo raccontato qui.



Niente paura, se pensate che non riuscirete mai a vederli, perché in realtà si tratta di luoghi raggiungibili un po' a tutti quelli che amano l'escursionismo e sono abituati a camminare.

Ma dove andare allora per poter assistere a questa magia? La meta più nota, a parte i laghetti di Monte Soro, è offerta dal lago Maulazzo, un invaso che, insieme al vicino lago Biviere, si trova proprio nel cuore del parco dei Nebrodi.

«È l'itinerario - ci spiega Attilio Caldarera - che da Portella Femmina Morta porta al lago Maulazzo. Un percorso che non presenta tanti dislivelli ma che regala in un paio d'ore un paesaggio fiabesco».

Lasciate le auto a Portella Femmina Morta, lungo la strada che collega Sant'Agata di Militello a Cesarò, poi proseguite in direzione del lago lungo la Dorsale dei Nebrodi.

«Camminerete dapprima tra i panorami che spaziano dall’Etna da un lato e dall’Eolie dall’altro - racconta ancora la guida - fino ad arrivare all’unico punto di snodo di portella Calacudera, unica biforcazione che a sinistra porta al lago Maulazzo e a destra invece risale per le antenne di Monte Soro.

Il percorso è lungo 4 km all’andata e altrettanti al ritorno. Consiglio di essere comunque ben equipaggiati con scarponi adatti al trekking e impermeabili. E comunque prendersi tutto il tempo possibile per camminare con sicurezza e per godersi i luoghi in giornata».

Che andiate soli o durante una bella escursione organizzata in gruppo, assicuratevi che il meteo sia favorevole per assistere a questo spettacolo. Giornate troppo soleggiate e con temperature alte rispetto alla media fanno infatti sciogliere facilmente il ghiaccio. Ma basta una nuova nevicata e un crollo delle temperature per trasformare i Nebrodi in un paesaggio da favola.

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