Conoscere i polmoni verdi di Palermo: la mappa dei "bioblitz" di Legambiente
Un’occasione di partecipazione attiva per i cittadini, che diventano protagonisti nell’osservazione e nella raccolta di dati sulla biodiversità urbana locale
Uno dei viali del parco della Favorita oggetto del piano di riqualificazione (foto di Chiara Rizzo)
Il progetto prende ufficialmente il via il 23 aprile alle 17.00 con un incontro di presentazione presso i Cantieri Culturali alla Zisa, nella sede di Legambiente Sicilia. Durante questo appuntamento vengono illustrate le finalità scientifiche e divulgative dell’iniziativa, insieme alle modalità di partecipazione e agli strumenti utilizzati per il monitoraggio. Intervengono esperti e studiosi di rilievo, tra cui Daniela Campobello, docente di Zoologia all’Università di Palermo, Angelo Troia, docente di Botanica dello stesso ateneo, lo zoologo Fabio Lo Valvo, conservatore del Museo D’Aumale di Terrasini, il dottorando Dario Salemi e l’esperto di avifauna Simone Costa, che offriranno un inquadramento scientifico delle attività e del valore ecologico delle aree interessate.
Il primo bioblitz si tiene il 9 maggio tra Villa Trabia e il Giardino Inglese, due importanti polmoni verdi della città, mentre il secondo appuntamento è previsto per il 16 maggio all’interno del Parco della Favorita, uno dei più estesi spazi naturali urbani di Palermo e vera e propria roccaforte della biodiversità palermitana. In entrambe le giornate, i partecipanti saranno coinvolti in un’esperienza diretta di esplorazione e conoscenza della biodiversità, guidati da esperti che li accompagneranno nell’identificazione delle specie animali e vegetali presenti. Durante i bioblitz, infatti, i partecipanti verranno suddivisi in tre gruppi, ciascuno affidato a guide specializzate rispettivamente nella flora, nello studio degli insetti e nella fauna vertebrata.
Ogni gruppo gira accompagnato da una guida all’interno delle ville e della riserva, con lo scopo di individuare le principali specie autoctone e alloctone lì presenti. Ogni partecipante all’iniziativa può ovviamente replicare nelle stesse giornate l’esperienza, così da partecipare a più gruppi e prendere maggiore coscienza sugli organismi che coabitano nel territorio urbano palermitano. Ai partecipanti del gruppo dedicato ai vertebrati verranno anche consegnati dei QR Code specifici dedicati al canto di alcuni uccelli, strumento fondamentale per l’identificazione delle specie tramite l’udito.
Questo approccio permette di approfondire in maniera mirata diversi aspetti della biodiversità, favorendo un apprendimento sul campo e una maggiore consapevolezza del patrimonio naturale urbano. Le guide avranno il compito di orientare i cittadini nel riconoscimento delle specie, trasmettendo conoscenze scientifiche ma anche stimolando uno sguardo più attento e responsabile verso l’ambiente. L’iniziativa si inserisce in un più ampio percorso di educazione ambientale e citizen science pensato dai volontari di Legambiente Palermo, desideri di costruire una comunità cittadini più informata e partecipe nella salvaguardia del territorio.
Attraverso il coinvolgimento diretto della popolazione e il supporto di istituzioni scientifiche e associazioni, l’iniziativa prevede quindi non solo la raccolta di dati utili per il monitoraggio ambientale, ma anche una diffusione capillare all’interno del capoluogo siciliano di una cultura ecologica condivisa, fondamentale per affrontare le sfide ambientali contemporanee.
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