Da qui vedi l'Etna, il lago Biviere e il mar Ionio: la grande terrazza naturale in Sicilia
Questo luogo ha qualcosa di misterioso: secondo una leggenda si tratta di un vulcano spento che sovrasta l’intera zona, quasi a “sfidare” in lontananza l’Etna
Una veduta di Monte Pancali (dettaglio della foto dalla pagina Facebook del Parco di Monte Pancali e Cugno Carrubba)
Una grande “terrazza naturale” affacciata sulla piana di Catania: dalla sua cima il panorama è davvero mozzafiato. Perché puoi vedere l’Etna, il lago Biviere di Lentini, il mar Ionio e numerosi centri della Sicilia orientale. E poi questo luogo ha qualcosa di misterioso: secondo una leggenda si tratta di un vulcano spento che sovrasta l’intera zona, quasi a “sfidare” in lontananza l’Etna.
Il Monte Pancali è un rilievo di circa 487 metri che si trova nel cuore della Sicilia orientale, tra la piana di Catania e i Monti Iblei. È un sito che ha una storia antica ma anche leggende popolari che si tramandano su chi lo avesse abitato. Il sito oggi si offre a delle visite e percorsi naturalistici tra storia e archeologia: il monte è formato da rocce come calcareniti marine, tufiti e colate basaltiche antiche che testimoniano una complessa storia geologica.
Pare che il monte un tempo fosse un vulcano di intensa attività, secondo quanto raccontavano i residenti della zona; nonché che avesse subito movimenti tettonici che hanno permesso di dargli questo particolare aspetto, quasi una sorta di altopiano inclinato. Infatti molti pensano che il monte un tempo fosse stato un antico vulcano, oggi spento. A testimoniarlo sarebbe la presenza di rocce basaltiche e dalla forma allungata del rilievo, che ha alimentato l’immaginario collettivo.
Ma secondo studi recenti si tratterebbe solo di una leggenda e che nessun vulcano fosse attivo lungo questo versante. Il monte, poi, presenta testimonianze antiche, come necropoli con tombe a grotticella artificiale che risalgono alla prima età del Bronzo e successivamente utilizzate fino all’inizio dell’età del Ferro. Tra il XVII e il XVIII secolo, invece, le colline divennero luogo di residenze rurali e dimore estive appartenenti a famiglie aristocratiche che cercavano rifugio dal clima caldo e umido della pianura lentinese. Ma le leggende legate a questo posto sono anche altre. Come quella che riguarda la “Grotta della Truvatura”, un luogo leggendario dove, secondo la tradizione, sarebbe nascosto un antico tesoro, protetto da forze misteriose o apparizioni, rendendone quasi impossibile trovarlo.
E si narra ancora che nel periodo della Quaresima la “Mamma Serra”, un mostro di Pancali, scendeva in paese per punire i bambini malvagi. Oggi Monte Pancali rappresenta una meta ideale per gli amanti della natura e delle escursioni. Il paesaggio è caratterizzato dalla tipica macchia mediterranea, con querce, carrubi, olivastri e numerose specie di fiori spontanei.
I sentieri permettono di esplorare l’area a piedi o in mountain bike. Uno dei percorsi più suggestivi parte dalla periferia di Lentini e attraversa agrumeti, pascoli e boschetti. Lungo il tragitto è possibile osservare resti archeologici, antiche masserie e necropoli rupestri. La stagione ideale per un’escursione è dunque proprio questa, per poter ammirare un paesaggio davvero magico e ricco di storia, ma anche di mistero.
Il Monte Pancali è un rilievo di circa 487 metri che si trova nel cuore della Sicilia orientale, tra la piana di Catania e i Monti Iblei. È un sito che ha una storia antica ma anche leggende popolari che si tramandano su chi lo avesse abitato. Il sito oggi si offre a delle visite e percorsi naturalistici tra storia e archeologia: il monte è formato da rocce come calcareniti marine, tufiti e colate basaltiche antiche che testimoniano una complessa storia geologica.
Pare che il monte un tempo fosse un vulcano di intensa attività, secondo quanto raccontavano i residenti della zona; nonché che avesse subito movimenti tettonici che hanno permesso di dargli questo particolare aspetto, quasi una sorta di altopiano inclinato. Infatti molti pensano che il monte un tempo fosse stato un antico vulcano, oggi spento. A testimoniarlo sarebbe la presenza di rocce basaltiche e dalla forma allungata del rilievo, che ha alimentato l’immaginario collettivo.
Ma secondo studi recenti si tratterebbe solo di una leggenda e che nessun vulcano fosse attivo lungo questo versante. Il monte, poi, presenta testimonianze antiche, come necropoli con tombe a grotticella artificiale che risalgono alla prima età del Bronzo e successivamente utilizzate fino all’inizio dell’età del Ferro. Tra il XVII e il XVIII secolo, invece, le colline divennero luogo di residenze rurali e dimore estive appartenenti a famiglie aristocratiche che cercavano rifugio dal clima caldo e umido della pianura lentinese. Ma le leggende legate a questo posto sono anche altre. Come quella che riguarda la “Grotta della Truvatura”, un luogo leggendario dove, secondo la tradizione, sarebbe nascosto un antico tesoro, protetto da forze misteriose o apparizioni, rendendone quasi impossibile trovarlo.
E si narra ancora che nel periodo della Quaresima la “Mamma Serra”, un mostro di Pancali, scendeva in paese per punire i bambini malvagi. Oggi Monte Pancali rappresenta una meta ideale per gli amanti della natura e delle escursioni. Il paesaggio è caratterizzato dalla tipica macchia mediterranea, con querce, carrubi, olivastri e numerose specie di fiori spontanei.
I sentieri permettono di esplorare l’area a piedi o in mountain bike. Uno dei percorsi più suggestivi parte dalla periferia di Lentini e attraversa agrumeti, pascoli e boschetti. Lungo il tragitto è possibile osservare resti archeologici, antiche masserie e necropoli rupestri. La stagione ideale per un’escursione è dunque proprio questa, per poter ammirare un paesaggio davvero magico e ricco di storia, ma anche di mistero.
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