Divieto di balneazione in un'area di Mondello, è scontro: cosa dicono le analisi
Secondo gli ultimi campionamenti, le acque sarebbero inquinate in un tratto. È stato adottato il provvedimento con urgenza dal Comune. Cosa sappiamo
Mondello
Dietrofront, a Mondello scatta il divieto di balneazione temporanea nell'area di 50 metri attorno al Charleston. Secondo gli ultimi campionamenti e l'ordinanza, nelle acque è stata rinvenuta la presenza di Enterococchi Intestinali ed è stato infatti adottato il provvedimento con urgenza dal Comune di Palermo per salvaguardare la salute pubblica.
Avevamo già affrontato il caso in seguito alla denuncia del deputato regionale e leader di Controcorrente Ismaele La Vardera che aveva affrontato il caso di uno "scarico sospetto", ma secondo le recenti analisi i valori delle acque erano nella norma.
Ma facciamo un passo indietro: la vicenda nasce le prime settimane di agosto, quando alcuni bagnanti notano dell’acqua fuoriuscire dalla struttura e riversarsi direttamente in mare. Filmano quanto sta accadendo e inviano le immagini a La Vardera. Viene quindi prelevato un campione del liquido e affidato, secondo quanto riferisce il deputato, a un laboratorio accreditato.
Le analisi commissionate privatamente avrebbero rilevato una presenza di Escherichia coli pari a 1.000 UFC ogni 100 millilitri. È proprio questo dato a spingere La Vardera a inviare una segnalazione alle istituzioni e agli enti competenti: sindaco di Palermo, presidente della Regione, Arpa, Asp, assessorato regionale al Territorio e Ambiente e Guardia di finanza.
È una decisione che dimostra la costante attenzione che l'amministrazione comunale sta ponendo al monitoraggio del territorio e alla qualità delle acque. Non ci siamo limitati a richiedere ulteriori e continui campionamenti ma, una volta ricevuti i report e acquisiti gli elementi necessari, siamo intervenuti in maniera tempestiva, imparziale e oggettiva, attivando tutti gli strumenti a nostra disposizione per la salvaguardia della salute pubblica».
Parallelamente, l'assessore ha attivato il comando della polizia municipale e Amap per reiterare interventi congiunti di controllo del territorio nell'area interessata, con l'obiettivo di verificare l'eventuale presenza di discariche abusive, scarichi o altre criticità ambientali e contribuire all'individuazione delle possibili cause che hanno determinato le anomalie rilevate nei campionamenti.
«Vogliamo comprendere fino in fondo l'origine delle criticità - conclude Ferrandelli - e per farlo abbiamo disposto un rafforzamento delle verifiche sul territorio, coinvolgendo tutti i soggetti competenti. Saremo sempre dalla parte della trasparenza e della vigilanza attiva: monitoreremo costantemente la situazione e saremo pronti ad adottare ogni ulteriore provvedimento che si rendesse necessario per tutelare la salute pubblica e la sicurezza dei nostri concittadini».
Ieri sono stati posti in tarda sera dal personale dell'Amat i cartelli che indicano il divieto di balneazione in un tratto della spiaggia di Mondello, nella zona dello stabilimento Charleston.
L’ordinanza indica inoltre con chiarezza che nei due punti interessati il superamento riguarda gli Enterococchi intestinali, non l’Escherichia coli. Quest’ultima viene rilevata, insieme agli enterococchi, in un distinto punto di campionamento, “211 Ovest sbocco Ferro di Cavallo – Locamare”, distante dallo Stabilimento e già sottoposto a divieto permanente di balneazione.
Provvedimenti temporanei di divieto per singoli tratti del litorale di Mondello sono già stati adottati in passato e successivamente revocati dopo il rientro dei parametri nei limiti. In un golfo caratterizzato, nel periodo estivo, da un’elevata affluenza e da un limitato ricambio delle acque, singole rilevazioni devono essere valutate sulla base dei successivi campionamenti.
La tutela della salute dei bagnanti viene prima di ogni altra considerazione: già da domattina la Società informerà puntualmente i propri utenti del divieto, nel tratto interessato fino alla sua revoca da parte delle autorità competenti.
La Società ricorda infine che gli accertamenti effettuati dall’Asp a partire dal 13 agosto e nelle successive verifiche, a seguito delle precedenti segnalazioni, avevano verificato il corretto convogliamento dei reflui dello Stabilimento nella fognatura comunale, anche mediante verifiche con traccianti.
Allo stato, nessun atto riconduce l’anomalia rilevata il 26 agosto agli scarichi dello Stabilimento. Appare pertanto del tutto infondato presentare tale rilevazione come una conferma delle precedenti contestazioni rivolte alla Società. La Mondello Immobiliare Italo Belga rispettando il divieto temporaneo come sempre, si adeguerà alle disposizioni delle autorità competenti, nell’interesse della salute pubblica e di una corretta informazione».
Avevamo già affrontato il caso in seguito alla denuncia del deputato regionale e leader di Controcorrente Ismaele La Vardera che aveva affrontato il caso di uno "scarico sospetto", ma secondo le recenti analisi i valori delle acque erano nella norma.
Ma facciamo un passo indietro: la vicenda nasce le prime settimane di agosto, quando alcuni bagnanti notano dell’acqua fuoriuscire dalla struttura e riversarsi direttamente in mare. Filmano quanto sta accadendo e inviano le immagini a La Vardera. Viene quindi prelevato un campione del liquido e affidato, secondo quanto riferisce il deputato, a un laboratorio accreditato.
Le analisi commissionate privatamente avrebbero rilevato una presenza di Escherichia coli pari a 1.000 UFC ogni 100 millilitri. È proprio questo dato a spingere La Vardera a inviare una segnalazione alle istituzioni e agli enti competenti: sindaco di Palermo, presidente della Regione, Arpa, Asp, assessorato regionale al Territorio e Ambiente e Guardia di finanza.
Le parole dell'assessore Ferrandellli
Sembrava che il problema si fosse risolto, ma ieri (27 agosto) è scattato il divieto di balneazione dopo nuove analisi: «Di fronte agli esiti dei campionamenti - dice l'assessore all'igiene e sanità pubblica Fabrizio Ferrandelli - abbiamo ritenuto doveroso intervenire immediatamente, in raccordo con il sindaco, adottando tutte le misure necessarie a tutela dei nostri concittadini.È una decisione che dimostra la costante attenzione che l'amministrazione comunale sta ponendo al monitoraggio del territorio e alla qualità delle acque. Non ci siamo limitati a richiedere ulteriori e continui campionamenti ma, una volta ricevuti i report e acquisiti gli elementi necessari, siamo intervenuti in maniera tempestiva, imparziale e oggettiva, attivando tutti gli strumenti a nostra disposizione per la salvaguardia della salute pubblica».
Parallelamente, l'assessore ha attivato il comando della polizia municipale e Amap per reiterare interventi congiunti di controllo del territorio nell'area interessata, con l'obiettivo di verificare l'eventuale presenza di discariche abusive, scarichi o altre criticità ambientali e contribuire all'individuazione delle possibili cause che hanno determinato le anomalie rilevate nei campionamenti.
«Vogliamo comprendere fino in fondo l'origine delle criticità - conclude Ferrandelli - e per farlo abbiamo disposto un rafforzamento delle verifiche sul territorio, coinvolgendo tutti i soggetti competenti. Saremo sempre dalla parte della trasparenza e della vigilanza attiva: monitoreremo costantemente la situazione e saremo pronti ad adottare ogni ulteriore provvedimento che si rendesse necessario per tutelare la salute pubblica e la sicurezza dei nostri concittadini».
Cosa dice Ismaele La Vardera
Non tarda ad arrivare la replica di Ismaele La Vardera: «Una situazione surreale, il Comune emana l’ordinanza e poi non c’è nessuno a farla rispettare. Neanche l’Amat che avrebbe dovuto mettere i cartelli per il divieto di balneazione era presente. Io sono andato immediatamente a Mondello e la gente faceva tranquillamente il bagno nell’acqua contaminata. Ho dovuto farle uscire io uno per uno assieme alla nostra consigliera Giulia Argiroffi. Esponenti del Comune si sono fatti vivi solo 1 ora e mezza dopo. Una situazione surreale considerato che si tratta della salute dei cittadini».Ieri sono stati posti in tarda sera dal personale dell'Amat i cartelli che indicano il divieto di balneazione in un tratto della spiaggia di Mondello, nella zona dello stabilimento Charleston.
La replica dell'Italo Belga
Sulla vicenda interviene anche la Mondello Immobiliare Italo Belga, che gestisce lo stabilimento balneare e che, pur assicurando il rispetto del divieto temporaneo, precisa alcuni aspetti relativi ai campionamenti: «La Mondello Immobiliare Italo Belga prende atto dell’ordinanza del Comune di Palermo, che dispone un divieto temporaneo di balneazione limitato a un tratto circoscritto. Quello del 26 agosto è il primo dei cinque campionamenti effettuati nel corso del mese di agosto a registrare uno sforamento: tutti i precedenti sono risultati nei limiti.L’ordinanza indica inoltre con chiarezza che nei due punti interessati il superamento riguarda gli Enterococchi intestinali, non l’Escherichia coli. Quest’ultima viene rilevata, insieme agli enterococchi, in un distinto punto di campionamento, “211 Ovest sbocco Ferro di Cavallo – Locamare”, distante dallo Stabilimento e già sottoposto a divieto permanente di balneazione.
Provvedimenti temporanei di divieto per singoli tratti del litorale di Mondello sono già stati adottati in passato e successivamente revocati dopo il rientro dei parametri nei limiti. In un golfo caratterizzato, nel periodo estivo, da un’elevata affluenza e da un limitato ricambio delle acque, singole rilevazioni devono essere valutate sulla base dei successivi campionamenti.
La tutela della salute dei bagnanti viene prima di ogni altra considerazione: già da domattina la Società informerà puntualmente i propri utenti del divieto, nel tratto interessato fino alla sua revoca da parte delle autorità competenti.
La Società ricorda infine che gli accertamenti effettuati dall’Asp a partire dal 13 agosto e nelle successive verifiche, a seguito delle precedenti segnalazioni, avevano verificato il corretto convogliamento dei reflui dello Stabilimento nella fognatura comunale, anche mediante verifiche con traccianti.
Allo stato, nessun atto riconduce l’anomalia rilevata il 26 agosto agli scarichi dello Stabilimento. Appare pertanto del tutto infondato presentare tale rilevazione come una conferma delle precedenti contestazioni rivolte alla Società. La Mondello Immobiliare Italo Belga rispettando il divieto temporaneo come sempre, si adeguerà alle disposizioni delle autorità competenti, nell’interesse della salute pubblica e di una corretta informazione».
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