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È il "Pizziddu" siciliano in cui il tempo si è fermato: il borgo della Riviera dei Ciclopi

Vi portiamo nel luogo perfetto per conoscere, con grande semplicità, tutte le bellezze della sicilianità tipica della costa ionica. Un borgo pittoresco e fuori dal mondo

Salvina Elisa Cutuli
Giornalista, guida museale, insegnante di danza
  • 10 marzo 2022

Uno scorcio del porticciolo di Pozzillo (foto Mapionet)

Un piccolo borgo a pochi chilometri da Acireale tra calette rocciose e macchia mediterranea, Pozzillo è il luogo perfetto per conoscere, con grande semplicità, tutte le bellezze della sicilianità tipica della costa ionica.

Il territorio delle Aci, vicino Catania, è un quadro di colori, di scogliere laviche e frastagliate e di giardini di agrumi illuminati da un sole sempre caldo e intenso. A circa 6 km a nord dal centro di Acireale si trova Pozzillo, una delle piccole frazioni marine acesi. Un borgo pittoresco e fuori dal mondo, il cui nome significa piccola punta o piccolo capo sul mare.

Se amate atmosfere dove il tempo sembra rallentare fino a fermarsi, Pozzillo fa al caso vostro. Potrete passeggiare lungo il piccolo porticciolo e osservare le spiagge nere da un lato e la maestosità dell’Etna dall’altro. Non a caso anche la rivista inglese The Guardian l’ha inserita tra le mete migliori per le vacanze autunnali. E aggiungiamo noi, non solo autunnali.
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Il piccolo porto peschereccio di Pozzillo, lì dove si svolge e si raduna la vita del borgo, è molto lontano dai percorsi più battuti dai turisti, sia in piena estate che negli altri periodi dell’anno. Un clima sempre mite, trattorie che propongono i prodotti tipici del luogo e piatti di pesce, brezza marina e in sottofondo la melodia della continua risacca del mare, sguardi di persone locali che scrutano con curiosità chiunque si addentri nei vicoli del paesino, sono solo alcuni degli ingredienti da aspettarsi quando si visita Pozzillo. Un luogo perfetto per immergersi al meglio nella semplicità e nella genuina sicilianità della riviera ionica.

Come spesso vale per i piccoli borghi il nucleo originario si è costituito intorno alla vecchia chiesa già presente nel Cinquecento che sorgeva proprio sul pizziddu. Poi negli anni settanta del '900, il centro si è arricchito di nuove case e il borgo ha cominciato ad essere più vivo e rigoglioso.

Pozzillo ha vissuto anche periodi di ricchezza e celebrità grazie alla sua sorgente di acqua minerale. Trovandosi su un territorio di origine vulcanica, ricchissimo di falde acquifere che danno origine a sorgenti termali e minerali, nel borgo sgorgano alcune fonti, leggermente alcaline, che sono state sfruttate economicamente dal 1926 al 2000. La società Acquapozzillo poteva vantarsi di avere tra i suoi clienti ed estimatori il re Ferdinando I di Bulgaria, che conobbe l'acqua durante un suo soggiorno in Sicilia. Nel 2000 i proprietari cedettero l’azienda al settore pubblico e a seguito di vari problemi l’acqua non venne più commercializzata. Dopo tanti anni di abbandono si vorrebbe ricominciare a imbottigliare l’acqua, ma nel frattempo lo stabilimento è completamente decaduto.

Le curiosità legate a Pozzillo non finiscono qui. Luigi Veronelli, una delle figure centrali nella valorizzazione e nella diffusione del patrimonio enogastronomico italiano, annovera le olive verdi di Pozzillo schiacciate e conservate in salamoia, come una specialità da provare assolutamente. Perfette per l’aperitivo, l’antipasto o per insaporire piatti di pesce come l’agghiotta di pesce spada o lo stoccafisso. Per gli amanti del pesce c’è solo da leccarsi i baffi.

I cultori delle pellicole italiane passeggiando per Pozzillo potranno riconoscere alcuni squarci, sfondo di vecchi film girati proprio nel borgo. Tra i più celebri si ricordano ‘Un bellissimo novembre’ di Mauro Bolognini con Gina Lollobrigida e Gabriele Ferzetti. La scena del tiro al piattello è stata girata lì dove c’era la piazza e la chiesa del vecchio paese, prima che venisse abbattuta per costruire le nuove case.

‘La prima notte del dottor Danieli, industriale, col complesso del… giocattolo’, girato nel 1970 con Lando Buzzanca, Françoise Prévost e Saro Urzì, celebra, invece, le qualità... dell’acqua del borgo. Spiccano alcune scene come quella della baia Fontanelle e della sua fontana ‘miracolosa’.

Un giro in barca lungo la costa vi permetterà di specchiarvi nelle acque limpide della costa puntellata di scogliere e fondali alti, e apprezzare al meglio questo scorcio di vita incastonato tra calette rocciose e macchia mediterranea di una parte della Riviera dei Ciclopi.
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