Famoso per i tramonti e una (triste) storia d'amore: il paese delle due torri in Sicilia
Un posto unico tra la suggestione dei vicoli nella città antica, dove le case addossate le une alle altre sembrano sostenersi tra loro e le splendide vedute a picco sul mare
Piraino al tramonto (foto di Antonino Bartuccio 2025)
Un visita che comprende la suggestione dei vicoli nella antica parte urbana, dove le case addossate le une alle altre sembrano sostenersi tra loro, le splendide vedute a picco sul mare, lo scenario delle Isole Eolie con i panorami mozzafiato, piccoli tesori visitabili sparsi nel centro storico e fuori nei dintorni, offrendo una storia fatta di vicende e tradizioni, quanto bellezze naturali paesaggistiche.
Famoso per gli straordinari tramonti dal belvedere La Guardiola nella frazione marinara di Gliaca, ancora di più è conosciuto per essere nominato come “il paese delle due torri” simbolo della sua narrazione secolare. La cittadella mantiene intatta la sua struttura con vicoli stretti, testimonianza della fondazione intorno al IX secolo per mano araba, ma il cui primo insediamento popolato risale al VII secolo a.C., attorno alla chiesetta della Badia, ovvero S. Maria de Medio Augusto de Gratiae.
La sorte del paese cambiò con la venuta e la conquista dei normanni e il gran conte Ruggero che donò al Monastero di S. Nicolò le terre che arrivavano fino al fiume di Brolo, e successivamente sottoposta ai diversi passaggi di baronie e ducati che dominarono la scena sociale e culturale. All’epoca medievale tra il X e XI secolo risale la grande torre circolare intatta con funzione di osservazione che tutt’oggi regna sul paese detta "saracena" o "torrazza", da cui si domina un ampio panorama che va dalla costa alle alture dei Nebrodi. L’altra torre delle Ciavole - o delle Ciaule – si trova nella frazione di Gliaca su una roccia sporta sul mare e opera dell’Architetto Camillani, edificata fra il 1590 e il 1630.
È qui che nasce la storia di passione e amore consumata da due amanti, purtroppo, senza esito felice come già accaduto a tante altre sfortunate coppie in Sicilia. Un amore segreto tra il guardiano della torre e la principessa Maria la Bella che abitava nella vicina Torre di Brolo, ma già sposa promessa ad uno dei nobili signori del paese; secondo la leggenda i due amanti utilizzavano il sistema degli specchi per scambiarsi le comunicazioni fra la terrazza delle Ciavole e il balcone della Torre di Brolo. Scoperti dell’inganno sembra che l’episodio mise uno contro l’altro gli abitanti di Brolo e quelli di Gliaca, con il tragico esito della morte di entrambi gli amanti, sepolti vivi nella cisterna della torre.
Per tornare ad oggi Piraino è sede di veri e propri tesori d'arte che merita una visita per scoprire questi scrigni incastonati nel paesaggio, come la visita al Museo etno antropologico, dove si trovano i reperti che raccontano la storia delle tradizioni contadine popolari dei pirainesi. Il Palazzo residenza dei Lancia e de duchi Denti, il Palazzo Ducale di Piraino sulla via Roma che si distingue per il suo portale, la meridiana e lo stemma della famiglia dei nobili Denti.
Numerosi i luoghi di culto spesso piccoli e raccolti: nel Convento di San Francesco dei frati minori osservanti si trova il bellissimo chiostro scolpito in pietra arenaria e l’interno dove si trovano eleganti e raffinate decorazioni di stile serpottiano, la statua della Madonna della Neve opera di Antonello Gagini.
La cinquecentesca Chiesa Madre Santa Maria custodisce la preziosa opera d'arte di una Santa Rosalia, attribuita niente di meno che alla figlia del famoso pittore monrealese Pietro Novelli, mentre nella cripta sono presenti le mummie di sacerdoti e ancora visibile il "colatoio" utilizzato per la mummificazione della salme, la seicentesca Chiesa della Madonna della Catena e la Chiesa del Rosario alla quale si accede da un elegante portale in pietra arenaria del 1600, all’interno si conserva intatto un bellissimo altare ligneo di stile barocco, la Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria dalla quale si apre una splendida vista sul panorama marittimo delle isole Eolie, con il Santuario dell’Ecce homo completamente ornato con splendidi affreschi, la meta di tantissimi fedeli.
Nella frazione di Gliaca si trova l’interessane “Museo Siciliano del viaggio” non a caso realizzato in quella che era l'antica stazione di posta utilizzata per la sosta e il cambio dei cavalli delle carrozze, proprietà della famiglia dei Denti. La borgata nel periodo estivo ovviamente diventa meta di turisti che si godono la spiaggia sulla cosiddetta Costa Saracena, famosa per lo splendido contesto marino con la vista sulle Isole Eolie. Meritano una menzione la scalinata presso la chiesa della Madonna della Catena, ricoperta di splendide mattonelle di ceramica provenienti dall’artigianato di Santo Stefano di Camastra.
Da menzionare il belvedere della Guardiola, posto a 380 mt di altitudine fuori dal centro storico, antica fortificazione di osservazione del XVI secolo, una porta aperta sul Tirreno, un luogo da annoverare tra quelli che in Sicilia sono iconici per l’aspetto panoramico spettacolare, da cui si gode la magia degli accesi tramonti infuocati che precipitano il sole sul mare, facile da raggiungere percorrendo la strada provinciale da Gliaca.
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