Farmaco salvavita introvabile anche in Sicilia: "È a rischio la salute dei nostri figli"
Al centro della vicenda il Depakin granulato, indispensabile per chi convive con l’epilessia e con patologie neurologiche. L'Aifa: "Difficoltà fino a giugno"
Al centro della vicenda c’è il Depakin, farmaco a base di valproato di sodio generalmente prescritto per il controllo delle crisi epilettiche. Da alcuni mesi, secondo diverse segnalazioni, reperirlo è diventato sempre più complesso.
«Mio figlio lo assume per una forma di epilessia farmacoresistente», racconta il padre di un bambino nello spettro autistico che preferisce rimanere anonimo. «Sono stato in diverse farmacie e tutte mi dicono la stessa cosa: il medicinale è impossibile da trovare. Anche quando viene ordinato, spesso non arriva».
La terapia, spiega, non può essere interrotta: «Sospenderla significherebbe esporlo al rischio di nuove crisi epilettiche, con conseguenze molto gravi». L’uomo si è rivolto anche al centro che segue il figlio, l’ospedale Gaslini di Genova, dove i medici sono già a conoscenza delle difficoltà di approvvigionamento.
Il problema riguarda la formulazione granulare a rilascio modificato. «Per noi è fondamentale perché ha un rilascio più lento e garantisce copertura per tutta la giornata. Lo sciroppo non è un’alternativa praticabile: dura poche ore, ha un gusto molto amaro e richiederebbe quantità molto elevate in base al peso del bambino».
Le confezioni più difficili da trovare, racconta, sono quelle da 100, 250 e 500 milligrammi: «Io ho ancora una piccola scorta che mi permette di andare avanti per un mese o poco più, ma per molte famiglie la situazione è ancora più grave».
La difficoltà non riguarda solo la Sicilia. Problemi simili sono stati riscontrati anche in altre regioni italiane, e interessano proprio alcune confezioni di Depakin granulato, prodotto dalla casa farmaceutica Sanofi che effettivamente, negli ultimi mesi, ha comunicato criticità temporanee nelle forniture e l’arrivo di nuovi lotti destinati a rifornire progressivamente farmacie e depositi.
La carenza compare anche negli elenchi dei farmaci temporaneamente indisponibili pubblicati dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Secondo le informazioni riportate sul sito dell’agenzia, per alcune formulazioni del medicinale la disponibilità potrebbe tornare alla normalità non prima di giugno 2026, segno che le difficoltà di approvvigionamento potrebbero protrarsi ancora per diverso tempo.
«Fino ad allora - si legge nella nota - potrebbero alternarsi periodi di carenza e momenti di disponibilità parziale, con una distribuzione contingentata delle scorte per garantire la continuità terapeutica sul territorio nazionale».
Il caso è quindi approdato all’Assemblea Regionale Siciliana, dove il Partito Democratico ha presentato un’interrogazione chiedendo chiarimenti all’assessorato alla Salute: «Riceviamo da settimane segnalazioni di pazienti e famiglie che non riescono a reperirlo», dichiara il capogruppo Michele Catanzaro.
«Quando un farmaco salvavita diventa difficile da trovare non si tratta di un semplice problema logistico, ma di una questione di salute pubblica - continua - Per questo abbiamo chiesto alla Regione di verificare con urgenza lo stato delle scorte e di attivare tutte le procedure necessarie, anche straordinarie, per garantire la continuità terapeutica ai pazienti».
Nel testo dell’interrogazione i deputati ricordano che la continuità è fondamentale. Interrompere la terapia o modificare l’assunzione senza un adeguato controllo medico può infatti provocare la ricomparsa delle crisi, con conseguenze anche gravi per i pazienti.
A preoccupare maggiormente, poi, è il fatto che il Depakin granulato venga impiegato soprattutto nei bambini e nei pazienti con problemi di deglutizione o con condizioni neurologiche complesse. In questi casi il passaggio ad altre formulazioni non è sempre immediato e richiede una valutazione medica.
L’assessorato regionale alla Salute, contattato per un commento sulla vicenda, fa sapere che si è già attivato per comunicare alle aziende sanitarie, ai medici e ai farmacisti che è possibile acquistare dall’estero un farmaco analogo, autorizzato dalla stessa Aifa.
Nel frattempo, mentre la vicenda passa attraverso la politica regionale, per molte famiglie il problema rimane. C’è chi continua a chiamare farmacie e cercare una confezione, e per chi deve assumere il farmaco ogni giorno la disponibilità del medicinale non è un dettaglio: è la condizione necessaria per poter continuare le cure.
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