Musica, storie e test gratuiti: "Salute in scena" al Teatro Al Massimo di Palermo
L'iniziativa dell'ASP di Palermo “Generazione Salute in Scena”, in programma giovedì 28 maggio, prova a spostare la prevenzione fuori dagli schemi tradizionali
Ivan Fiore, Alessio Rubino e Lello Analfino
Da questa consapevolezza nasce “Generazione Salute in Scena”, l’iniziativa promossa dall’ASP di Palermo che giovedì 28 maggio porta al Teatro Al Massimo centinaia di studenti degli istituti superiori cittadini per una mattinata costruita tra musica, testimonianze, spettacolo e approfondimenti dedicati alla salute.
Un progetto che prova a spostare la prevenzione fuori dagli schemi tradizionali, trasformandola in un’esperienza diretta, partecipata e più vicina alla sensibilità delle nuove generazioni.
Negli ultimi anni il rapporto tra adolescenti e salute è diventato sempre più complesso. Da un lato c’è una quantità enorme di informazioni accessibili in qualsiasi momento; dall’altro cresce la difficoltà di distinguere ciò che è corretto da ciò che è falso, allarmistico o banalizzato dai social.
“Generazione Salute in Scena” nasce proprio nel tentativo di rompere quel muro. Sul palco si alternano specialisti dell’ASP, artisti, testimonial e professionisti della comunicazione in un racconto pensato per coinvolgere emotivamente il pubblico e trasformare la prevenzione in una scelta consapevole e concreta.
Durante la mattinata si parla di HIV, epatite C e sifilide, affrontando temi come modalità di trasmissione, falsi miti e importanza del test, ma anche di HPV e vaccinazione anti Papilloma Virus, ancora oggi spesso percepita con diffidenza o superficialità nonostante il ruolo fondamentale nella prevenzione di diversi tumori.
Spazio anche alle dipendenze, affrontate non soltanto dal punto di vista clinico ma soprattutto rispetto agli effetti che alcol e sostanze possono avere sul cervello in età adolescenziale, sul rapporto con il rischio e sulla capacità di riconoscere i propri limiti.
Ma l’aspetto forse più significativo dell’iniziativa è che la prevenzione non resterà confinata alle parole. Al termine dell’evento, infatti, all’esterno del teatro saranno presenti due camper sanitari dell’ASP: uno dedicato ai test gratuiti e anonimi per HIV, epatite C e sifilide, l’altro alla vaccinazione anti HPV.
«Vogliamo che i ragazzi percepiscano la prevenzione non come un obbligo o una lezione – sottolinea il direttore generale dell’ASP di Palermo Alberto Firenze – ma come uno strumento di libertà e consapevolezza».
IL PROGRAMMA
10.00
Apertura dei Lavori e Presentazione del Convegno
Alberto Firenze – Direttore Generale ASP Palermo
10.30
Infezioni Sessualmente Trasmesse – Dalla Teoria all’Azione
Teresa Barone Direttore Dipartimento Diagnostica di Laboratorio ASP Palermo
11.00
HPV Papilloma Virus Umano
Marylea Spedale Responsabile UOC Centro Gestionale
Screening ASP Palermo
11.20
L’importanza della Vaccinazione Anti HPV
Simona Di Liberto Dirigente Medico Dipartimento di Prevenzione ASP Palermo
11.30
DIPENDENZE
Intervengono:
Giampaolo Spinnato, Direttore UOC Dipendenze Patologiche ASP Palermo
Francesca Picone – Direttore UOC Mod.1 Dipartimento Salute Mentale
ASP Palermo
12.00
DISTURBI ALIMENTARI
Intervento testimonianza di Giorgio Perinetti
Autore del libro Quello che non ho visto arrivare
Intervento di Massimo Alagna - Direttore del CEDIAL
(Centro per i disturbi del comportamento alimentare) dell’ASP Palermo:
12.30
Conclusioni La Prevenzione È Adesso
Partecipano: Lello Analfino - Ivan Fiore - Lupetto Valentino Pizzuto - Ale Rubino - Rosario Terranova. Chiusura della manifestazione affidata a Ernesto Maria Ponte.
Testimonial del mondo dello sport sono Totò Antibo, campione europeo dei 5.000 e dei 10.000 metri a Spalato 1990 e medaglia d’argento olimpica nei 10.000 metri ai Giochi di Seul 1988, e Ussem Zoghlami, medaglia d’argento nei 3.000 siepi agli Europei di Monaco di Baviera 2022.
Presente anche Giorgio Perinetti che parla del libro scritto con il giornalista Michele Pennetti, dal titolo “Quello che non ho visto arrivare”, dedicato alla figlia Emanuela morto a 34 anni di anoressia.
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