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I segreti di Acireale svelati da "Le Vie dei Tesori": gli 11 luoghi da ammirare

Passeggiate guidate ma anche visite in luoghi monumentali dimenticati: Acireale apre le porte mostrando il suo volto più bello per tre fine settimana di settembre

Balarm
La redazione
  • 10 settembre 2019

Chiesa del convento di San Biagio ad Acireaale

La città delle 40 chiese e delle 100 campane: Acireale debutta a "Le Vie dei Tesori" e apre le porte di undici siti, alcuni chiusi da decenni tra cui il Palazzo Vescovile che si visita per la prima volta. Il festival che apre i monumenti e i luoghi di interesse storico e culturale arriva nella cittadina nei tre fine settimana del 13, 14 e 15, del 20, 21 e 22 e del 27, 28 e 29 settembre.

Come funziona: grazie ai coupon dotati di Qr-code, che si acquistano on line sul sito del Festival e vengono smarcati all’ingresso dei luoghi, si scoprono segreti monumentali dela città delle leggende e dei miraggi.

La città delle cento campane e delle oltre quaranta chiese nel solo centro storico, senza contare le decine delle frazioni attorno:
Acireale è sempre stata una roccaforte religiosa che attirava fedeli da tutta la Sicilia. E dove non poteva la Chiesa, scendevano in campo la tradizione e la mitologia: è il teatro di uno dei più antichi Carnevali d’Italia, il luogo mitico dell’amore tra il pastore Aci e la ninfa Galatea (non la prese bene il ciclope Polifemo, che lo uccise per gelosia).

Insomma, Acireale ha deciso di mettersi in gioco: a partire proprio dal suo scrigno meglio conservato, visto che "Le Vie dei Tesori" offre l’occasione di visitare per la prima volta in assoluto, il complesso del Palazzo Vescovile che viene aperto al pubblico con la finestrella "segreta" che monsignor Pasquale Bacile - settimo vescovo di Acireale dal 1964 al 1979 – si fece realizzare per vedere dai suoi appartamenti la cappella del Santissimo.

Il Duomo a fine Ottocento fu congiunto al Palazzo con un cavalcavia disegnato dall’architetto Carlo Cocuccio. Il complesso - Cattedrale, Palazzo vescovile, edifici ecclesiastici e loro corti interne, unite alla basilica dei SS. Pietro e Paolo - costituisce una vera e propria cittadella religiosa.

Parliamo di una cittadina che ha tanto da offrire al visitare e al viaggiatore: anche per questo motivo "Le Vie dei Tesori" la vuole proporre come meta, aprendo 11 luoghi (10 in città e uno fuori porta) che nascondono vere meraviglie, soprattutto chiese dimenticate, per le quali sono stati fondamentali il lavoro sul campo del partner e co-organizzatore Associazione Saiamastra e il supporto della Diocesi e del Comune, dell’IPAB Santonoceto, Legambiente Acireale, del Rettore del Convento San Biagio e dell’Accademia degli Zelanti.

Tre weekend a disposizione, venerdì, sabato e domenica, dal 13 al 29 settembre per scoprire una città ricostruita nel segno del barocco dopo il terremoto del 1693, anche se la sua fondazione è antichissima: con i Greci e i Romani era un famoso centro termale, grazie alle acque sulfuree provenienti dall’Etna, le stesse apprezzate secoli dopo da Wagner e dalla regina Margherita.

Tra i primati, ce n’è uno curioso: negli ultimi anni dell'Ottocento i fratelli Lentini vi portarono il primissimo cinematografo on the road. Camminando per la città ci si imbatte nella Collegiata di San Sebastiano con il Museo del Tesoro con preziosi ostensori e paramenti.

Per una scala tortuosa si sale alla torre campanaria da cui si ottiene un impressionante colpo d’occhio sulla città. Ancora chiese? Santa Venera è chiusa da trent’anni, questa sarà un’occasione imperdibile per scoprirla: era la chiesa del settecentesco Conservatorio delle Vergini dove trovavano ricovero le orfanelle fino a quando, ricche di una dote di 20 onze, andavano spose.

O anche ‘a chiesa di fimmini (Santa Maria delle Grazie) che è una piccola Cappella Sistina con affreschi straordinari. Serrata per tantissimi anni anche la chiesa del Collegio domenicano dell’Arcangelo Raffaele detto allora "Ritiro delle donzelle oneste": bellissima e pressoché sconosciuta. La Biblioteca Zelandea metterà in mostra per la prima volta il Liber Rubeus, la raccolta dei diritti concessi alla città nel corso dei secoli, colmo di meravigliose miniature E siccome il festival ama anche i tesori non usuali, è da non perdere il fuoriporta: nei giardini di Radicepura, in territorio di Giarre, per scoprire un tesoro di opere d’arte verdi.

Un altro dei must de "Le Vie dei Tesori" sono le passeggiate guidate da esperti, storici, botanici, giornalisti, alla scoperta della città.

Ad Acireale se ne organizzeranno due, in tutti i giorni del festival, alle 10 e alle 16, tutte già prenotabili sul sito: la prima condurrà fuori porta, un percorso a piedi dalla piazza del Suffragio alle Chiazzette, lungo la Riserva naturale orientata della Timpa. La seconda riporterà in città, alla scoperta di Aci seicentesca, dove a ogni angolo corrisponde un aneddoto, storia o leggenda.

Come partecipare: basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul sito web della manifestazione e presentarsi sul luogo.

Un coupon da 12 euro è valido per 10 visite, da 6 euro per 4 visite e da 2.50 euro è valido per un singolo ingresso. Un coupon da 3.50 euro è valido per un ingresso ai luoghi su prenotazione (sul sito o con ingresso sul luogo, se i posti non sono tutti prenotati). Le scuole o i gruppi possono scrivere a prenotazioni@leviedeitesori.it.

Un coupon da 5 euro è valido per una passeggiata (anche in questo caso, su prenotazione). A tutti coloro che acquisiranno i coupon sul sito verrà inviata per mail una pagina dotata di un codice QR da stampare (o salvare sullo smartphone) e mostrare all’ingresso dei luoghi.

Il Pullmann: da Palermo a d Acireale è previsto un pullman il 22 settembre, partenza alle 7.30 e rientro alle 20 a Palermo, sempre a piazzale Giotto. Il biglietto (25 euro) coprirà solo il tragitto, senza guida e senza i coupon d’ingresso ai luoghi da acquistare su www.leviedeitesori.it o sul posto. (scopri di più su come girare in pullmann per "Le Vie dei Tesori").

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