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"Il fantastico mondo" di Aldo, Giovanni e Giacomo: la Sicilia set del nuovo film del trio

La trama è top secret anche se qualcosa in più dovrebbero sapere a breve le comparse sui set a Ravenna e Ferrara. Ma presto la troupe si sposta nell'Isola

Tancredi Bua
Giornalista
  • 26 giugno 2026

Aldo, Giovanni e Giacomo in una scena di "Così è la vita"

Il 2026 e il 2027 si profilano già come gli anni del ritorno in sala di tanti nomi campioni d’incassi: da una decina di giorni Ficarra e Picone, con la regia di Alessandro Genovesi, stanno girando il loro “La notte delle fragole”, di cui oltre a essere attori sono anche sceneggiatori, e anche Angelo Duro sta girando il suo secondo film da protagonista, “Vietato ai minori”, con lo "zaloniano" Gennaro Nunziante alla regia. Ma non sono solo loro ad apprestarsi a ritornare al cinema con un nuovo film.

Claudio Bisio e Alessandro Siani stanno girando il secondo sequel di “Benvenuti al Sud”, cioè “Bentornati al Sud”, e si preparano a tornare al cinema anche Aldo, Giovanni e Giacomo, a quattro anni di distanza dal loro ultimo “Il grande giorno”. Per queste settimane, le riprese del film saranno concentrate fra Ravenna e Ferrara, ma tra le location previste dal piano di lavorazione rientra anche la Sicilia, l’isola natale di un terzo del trio, Aldo Baglio (che vive ancora nelle sue campagne).

Stando ai selettivi della Sicilia Film Commission, il titolo di lavorazione del film sarebbe “Il fantastico mondo”, e a produrlo – con il sostegno delle diverse film commission regionali – sarebbe la Indiana Production, la stessa casa di produzione che in questo momento è impegnata sul set con Angelo Duro e Gennaro Nunziante, al lavoro con Aldo, Giovanni e Giacomo per la prima volta.

Fra le location riportate da diverse fonti, oltre l’Emilia-Romagna e la Sicilia c’è anche la Tunisia, per un film che sembra andare nel solco dei precedenti on the road del trio: “Tre uomini e una gamba”, con il loro viaggio da Milano alla Puglia in vista del matrimonio di Giacomo (con Luciana Littizzetto in una delle sue prime apparizioni cinematografiche), "Così è la vita", con il loro viaggio (da estranei) ancora una volta da Milano in direzione delle campagne del centro Italia, dove a loro insaputa si scontreranno con una tragicomica e quasi pirandelliana idea di morte, e “Chiedimi se sono felice” e il suo viaggio di riavvicinamento per salvare l’arte e l’amicizia.

Diverse fonti avevano riportato inizialmente il ritorno alla regia, ancora una volta al fianco del trio, di Massimo Venier, l’«occhio» storico dietro la macchina da presa già per “Tre uomini e una gamba”, “Così è la vita”, “Chiedimi se sono felice”, “La leggenda di Al, John e Jack”, “Tu la conosci Claudia?” e gli ultimi “Odio l’estate” e “Il grande giorno”, entrambi record d’incassi (rispettivamente 7,5 milioni e 7,1 milioni) in un periodo – quello della pandemia da CoViD-19 – molto difficile per le sale cinematografiche. Altre, però, vedono arrivare al suo posto una mano diversa a dirigere il trio. Si parla del giovane Tobia Passigato, anche lui nella "scuderia" Indiana, già al lavoro con la casa di produzione lo scorso anno per il suo esordio alla regia, “Magari un’altra volta”.

Di certo torna a scrivere la sceneggiatura Davide Lantieri, già firma di “Il grande giorno” e “Odio l’estate”, ma anche tra gli autori dell’ultimo “Sandokan” Rai, de “I delitti del BarLume”, di “18 regali” di Francesco Amato e di “Piuma” di Roan Johnson.

Anche sulla trama c’è il massimo della segretezza: qualcosa in più dovrebbero sapere a breve le comparse che in queste settimane saranno chiamate a lavorare sul set al fianco dei comici, nelle location di Ravenna e Ferrara. La ricerca per il momento è estesa a uomini e donne di età scenica compresa fra i 20 e i 70 anni, che gireranno per due giorni a luglio.

E quando la troupe si sposterà in Sicilia, la stessa opportunità si potrebbe aprire per altre comparse coinvolte in altre sequenze in compagnia di tre dei comici che con i loro film (e i loro spettacoli teatrali, i personaggi televisivi e i tormentoni «zelighiani») hanno scritto la storia della commedia in Italia.
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